[EN] Word Notebooks: the best notebooks in the world for to-do lists nerds!

09/08/2013

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As I was writing some weeks ago in this post (sorry, it’s in italian), I spend a lot of time every month reading/searching for new tips & tricks about how-to improve my personal productivity. Some of the best tools available are to-do lists, a quite effective way to keep your mind focused on what you have to do and when you have to do it, and to free it up from useless information every time you complete a task: just draw a line over it and begin with the next one. For practical reasons, I always write my to-do lists on paper, but I always felt the need to have them all in one place, and to carry them always with me, so I can take note of the new tasks I would like to do wherever I am.

Thanks to the great blog Lifehacker, I discovered these Word Notebooks, that come bundled with an “unique bullet point system […] to organize your tasks efficiently“. I tried it on my own paper sheets for some weeks and I was really shocked about how efficient and innovative this system is for to-do lists management, so I decided to order a pack of three Word Notebooks (9.99 $ + 10.25 $ for shipping to Sweden), innovation must be rewarded! I got them after just five working days (thank you USPS) and now I’m starting using them.

They are quite well done and pocketable, so I can easily bring them with me together with my smartphone. The Word Notebooks website guys shipped my package one day after the payment (via Paypal), so it’s an excellent service by that point of view, buy with confidence. The shipping cost could be lower and help them spreading more in Europe, but any other cons in my opinion, awesome product 🙂

More pictures after the break 🙂
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[IT] Nel magico mondo dei “cabin approved backpacks”

28/06/2013

Se viaggiate con compagnie aeree low-cost, saprete dei limiti di dimensione e peso a cui devono sottostare i bagagli a mano, ovvero i trolley, le borse o gli zaini che portate con voi sull’aereomobile. Per quanto riguarda il peso, vi consigliavo tempo fa l’acquisto di una bilancia portatile, che con pochi spicci vi risolve il problema, ma per quanto riguarda le dimensioni come si fa?

L’e-commerce mondiale ha una risposta a (quasi) qualsiasi esigenza! Da qualche tempo, infatti, si parla di cabin-approved” bags e backpacks, ovvero borse e zaini che escono già di fabbrica con le dimensioni perfettamente compatibili con quelle richieste dalle compagnie aeree low-cost. Acquistiamone uno/a e dimentichiamoci per sempre lo stress da gabbiotto! L’azienda più famosa attiva in questa nicchia di mercato è la Cabin Max, che è totalmente devota alla produzione di questa tipologia di prodotti. Su Amazon però non ne parlano un gran bene, costa 30 euro e quello vale. Personalmente non ne ho mai testata una, ma penso che per metterci quattro vestiti ed effetti personali per fare un viaggetto breve ogni tanto vada più che bene, ma nel mio caso, visto che trasporto più che altro roba tecnologica nel mio bagaglio a mano, ho optato per qualcosa di qualitativamente superiore, onde evitare che mi si rompa in viaggio con conseguente sinfonia di bestemmie.

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[EN] Circuit Bending Goodies

01/02/2010

I’m cleaning out an apartment and I found four old musical toys that look ideal to learn some circuit bending with 😛 The black one and the red circular one are like drummachines, the white one is something like a keyboard and the dog-shaped one… i don’t know yet! 🙂 Leggi il seguito di questo post »


[IT] Beginning REALbasic: From Novice to Professional (2006, Apress) & una riflessione sull’uso coscienzioso della pirateria intesa come “trial senza limiti di tempo”

25/05/2009

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Per esigenze personali e per il mio futuro lavorativo, ho iniziato da qualche settimana ad imparare REALbasic,  un linguaggio di programmazione tanto di nicchia quanto interessante, perchè pensato per lo sviluppo di applicazioni multi-piattaforma (con un click compila la stessa applicazione per Windows, Linux e Mac) e finalizzato a ridare al programmatore la gioia di programmare e la possibilità di focalizzarsi sulle funzioni del software, piuttosto che perdere tempo a cercare i “;” dimenticati qua e là, o correggere le variabili scritte con un case errato (es. “NumeroCasuale”, invece di “numeroCasuale”).

Dovendo imparare un nuovo linguaggio mi sono dovuto dotare del materiale didattico necessario, che nel caso di REALbasic, vista la sua bassa diffusione, non è moltissimo per chi è alle prime armi. Oltre al manuale utente e alla documentazione fornita con l’IDE, sono riuscito a procurarmi il libro più recente sull’argomento, “Beginning REALbasic: From Novice to Professional” (Apress), scritto da Jerry Lee Ford Jr e pubblicato nel 2006, in formato digitale (pdf).

Beh, dopo aver iniziato a studiarlo, sono rimasto talmente colpito dalla chiarezza espositiva e dalla praticità dei capitoli, che arrivato neanche a metà del libro ho deciso di acquistarlo in formato cartaceo, perchè l’autore ha fatto un buon lavoro e merita davvero di essere retribuito.

Il libro non è reperibile in Italia e non è mai stato tradotto in italiano, per cui tocca per forza ordinarlo all’estero ed in inglese, poco male 🙂 Su alcuni siti europei mi sarebbe costato circa 40 euro più spese di spedizioni, mentre alcuni dei venditori americani iscritti al sistema PlayTrade (una sorta di eBay ma senza costi di commissione assurdi) lo vendevano per molto meno.
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[IT] Torrents & eMule vs Rapidshare: la rivincita dei file rari

10/05/2009

Se siete abbastanza pratici di informatica e smanettate da tanto tempo, saprete che ci sono svariati modi, più o meno validi, per scaricare materiale (pressochè illegale) dalla Rete: http, ftp, IRC, torrents, eMule (inteso interfaccia semplice per accedere alle reti eDonkey e KAD)… e soprattutto questi ultimi due sono diventati la massima espressione (dal punto di vista del numero degli utenti e della quantità di files scambiati) di una tecnologia di scambio files chiamata “Peer To Peer“, dove ogni utente che ha accesso al network condivide dei files e scarica quelli condivisi da altri.

Il concetto che accomuna i torrents con eMule è il concetto di fonti o di “seeds” (semi): più gente condivide lo stesso file e più la velocità di download e le possibilità di completare lo scaricamento di quel file aumentano per tutti. Questo inevitabilmente permette a chi ricerca file molto famosi/comuni/richiesti (es. l’ultimo album di Britney Spears) di raggiungere velocità di download impressionanti e di completare il file in pochissimo tempo, ma fa bestemmiare chi invece necessita di file rari (es. un bootleg acustico di un artista sconosciuto), che avendo poche fonti impiegano mesi per essere completati o semplicemente restano incompleti perchè i seed smettono di condividere quel file (cosa che avviene piuttosto spesso con i torrents, anche dopo poche ore dall’apparizione sugli appositi portali) o spariscono nel nulla o ci sono tanti di quegli utenti in fila che neanche lasciando eMule acceso per settimane si riesce a scaricare più dei pochi byte dell’header del file.

Capirete quindi che il peer2peer per come è stato ideato non garantisce uguali diritti a file comuni e a file rari, ma sopratutto non ti dà nessuna garanzia che quel determinato file poco richiesto resti disponibile nel tempo, il che è purtroppo una oggetiva mancanza sotto il punto di vista strettamente culturale. Non poter più recuperare un determinato file negli anni sminuisce due dei maggiori vantaggi della digitalizzazione dei documenti: la non-deperibilità del documento e la facilità distributiva.
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[IT] Informatica al vetriolo: Blogosfera italiana? Una massa di idioti dediti al copia & incolla di post altrui per ricavarci qualche soldo tramite Adsense.

04/04/2009

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(notare link nella barra di stato in basso – clicca per ingrandire)

Iscrivetevi al feed di aggregatori di notizie come Il Bloggatore e leggete tutte le news per qualche giorno. Noterete che l’80% dei blogs iscritti non postano contenuti originali, no no, troppo difficile scrivere qualcosa di nuovo e personale, ma si limitano a copiare ed incollare (o tutt’al più a tradurre) posts di bloggers e blogs “seri”, che lavorano sodo ogni giorno per contribuire alla crescita contenutistica della Rete e per condividere con gli altri le proprie conoscenze ed esperienze .

Ma oltre a creare un enorme confusione e a trasformare la blogosfera italiana in un enorme ammasso di duplicati, rendendo davvero difficile la ricerca di notizie originali a chi legge, questa gentaglia sotto-sviluppata cosa fa? Infarcisce le proprie pagine di banner Adsense, perchè è giusto, ce lo hanno insegnato a scuola che se non guadagni con il lavoro altrui e senza fare un cazzo, sei uno sfigato e non sei assolutamente un italiano doc. In questo sono daccordo col ministro Brunetta, per quanto non abbia la sua stessa fede politica: questa gente inutile bisogna farla morire di fame. Punirne cento per gratificarne uno.

Qualcuno dirà: ma si parla “solo” di un post! Eh no cari miei, avendo sempre copiato e mai scritto una sola riga di vostro pugno, non potete sapere quante ore di lavoro ci vogliono per completare un singolo tutorial. E visto che non lo sapete, ve lo dico io: ce ne vogliono molte. Delinea l’idea, butta giù la bozza, leggila, rileggila, correggila, scatta gli screenshot, tagliali con photoshop, impagina tutto, pubblicalo, inserisci i links, ricontrolla tutto…. ore di lavoro spesso non retribuito (non tutti vogliono banner nel proprio blog..), appunto.
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[IT] Qualche ulteriore commento sull’aneddoto del “lasciare un piano suonare letteralmente a cazzo per sei minuti” (cit.)

28/01/2009

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Citavo questo aneddoto nel post di qualche giorno fa “Una risposta alla mia lettera aperta alle netlabels italiane ad opera di Sourceform netlabel” . Cristian, curatore della Sourceform netlabel, mi ha poi dato qualche ulteriore e simpatica delucidazione in merito, che riporto di seguito 😀

ATTENZIONE: 100% materiale per audio nerds e 100% post poco serio! 😀
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