[IT] La soluzione migliore per accedere da Windows a Mac via desktop remoto

10/09/2011

Le soluzioni di desktop remoto multipiattaforma non sono molte, ma nel caso di una macchina-target con Mac OS X si riducono ancora di più. Infatti, mentre da Windows/Mac a Linux o da Mac a Windows abbiamo un minimo di scelta, da Windows a Mac siamo costretti per forza ad adoperare il protocollo VNC, implementato in modo anche pietoso oserei dire.

Ma andiamo con ordine. In questi mesi sto riciclando il mio vecchio iBook G4 1.33 da 12′ come muletto per JDownloader. In termini meno tecnici, il mio iBook è acceso 24/24h con esclusivamente JDownloader in esecuzione a scaricare files. Il desktop remoto mi serve per accederci e aggiungere i nuovi links in JDownloader. Nulla di complesso direi.
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[IT] Come aggiornare il firmware dd-wrt su una Fonera 2100 – Guida passo-passo ultra-semplice 2011

07/04/2011


Ho già parlato diverse volte (qui, qui) della mia Fonera 2100 e non mi dilungherò 🙂 Vi basti sapere che anni fa avevo rimpiazzato l’inutile firmware originale di Fon con un ben più utile dd-wrt, ma ultimamente, durante le mie partite multiplayer domenicali ad Age of Empires II con gli amici, la mia Fonera ha iniziato a crashare random (indipendentemente se i player connessi fossero 2 o 7) e per sbloccarla si sono resi necessari continui reset dal bottoncino apposito. Essendo questo fenomeno particolarmente fastidioso e imprevedibile, ho deciso di procedere all’aggiornamento del firmware, nella speranza che suddetta operazione faccia scomparire definitivamente questi crash.

In particolare, ho aggiornato il firmware della Fonera 2100 dalla versione dd-wrt v24 RC6 alla versione dd-wrt v24 sp2 (beta, build 14896), l’ultima uscita al momento in cui scrivo.

La procedura di aggiornamento suggerita sul sito di dd-wrt è decisamente complessa, perchè prevede la creazione di un cavo seriale custom e altre amenità. Per cui, girovagando sulla Rete e raccogliendo qua e là informazioni sparse, ho assemblato un metodo decisamente più semplice e indolore, che presuppone unicamente l’utilizzo di un software freeware e di un cavo ethernet. Il software in questione è multipiattaforma (cioè è disponibile per Windows, Mac e Linux), ma questo tutorial è stato pensato per utenti Windows, anche se la procedura dovrebbe essere più o meno quella anche per gli altri due sistemi operativi.
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[IT] Una funzione di GEdit (Linux) che Windows e Mac dovrebbero assolutamente copiare!

16/08/2010

Su Linux, se con l’ottimo editor GEdit apri un file di testo e subito dopo lo modifichi con qualsiasi altro programma / processo, ti appare una simpatica tendina che ti notifica l’avvenuto cambiamento e ti chiede se vuoi ricaricare il file. Una funzione estremamente valida per chi scripta e programma come me, e di cui personalmente avevo bisogno da anni.

Peccato che gli editor di testo per Windows e Mac, le piattaforme che uso maggiormente, non la annoverino tra le features, e, in fase di testing, ogni volta che l’output testuale (txt, log, csv..) di un mio script o di un mio software cambia, devo chiudere e riaprire il file a mano come i primitivi per visualizzarne i cambiamenti.

A ragion veduta, quindi, per una volta si può decisamente affermare che:

Linux WIN, Windows e Mac FAIL.

E scusatemi il nerdologismo 😉


[IT] Undelete rm -f: come recuperare i files cancellati su Linux e Mac OS X

07/07/2010

Il noto comando


rm -f

è uno dei comandi più pericolosi che possiate digitare in un terminale *NIX o inserire in uno script Bash. Questo comando, infatti, cancella i files richiesti senza chiedere nessuna conferma all’utente, ma soprattutto: senza nessuna possibilità (ufficiale) di recuperarli.

Il famoso comando “undelete” di MS-Dos, che ha salvato molte volte il culo a numerosi sys-admin di tutto il mondo, su piattaforma *NIX non esiste, non è stato concepito, proprio non c’è.

Ciò rende l’uso errato di rm -f piacevole come un chiodo acciaioso inserito nello stesso culo di cui sopra.
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[IT] Tutorial: come convertire un hard disk fisico (o una partizione) in una macchina virtuale per VirtualBox (Windows)

04/04/2010

Quando si aggiorna una macchina, magari passando alla versione successiva di Windows, può essere comodo farsi una copia del sistema precedente in modo da averlo sempre disponibile in macchina virtuale qualora serva. Questo procedimento, che fino a qualche anno fa era pura utopia, adesso, grazie ad alcuni software freeware, è semplice come “mangiare un pezzo di torta” (cit.).

Requisiti:
disk2vhd, che va scompattato ed eseguito da un’unità differente da quella che si intende clonare se si vogliono ottenere performance decenti (es: se vogliamo clonare c:\, andremo ad eseguire disk2vhd da d:\ – può essere eseguito anche da una penna usb se avete una sola unità sul vostro sistema);
VirtualBox, notissimo tool di virtualizzazione gratuito e multipiattaforma;
– un sistema operativo Windows qualsiasi (per eseguire disk2vhd, che pare non funzioni con Wine – sorry linuxiani!).

Tutorial:
1. scaricate, scompattate ed eseguite disk2vhd;
2. vi apparirà una semplice interfaccia contenente l’elenco delle unità presenti sul vostro sistema;

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[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 12: come installare Android sull’Asus eeePC 701 (ultimo episodio!)

10/01/2010

L’obiettivo di questo tutorial è installare Android 1.6 su una pennetta USB da 1 Gb e far bootare il nostro piccolo cucciolo eeePC 701 da lì.

1) Scaricate l’immagine ISO di Android x86 da qui (al momento in cui scrivo, l’ultima immagine disponibile è: android-x86-1.6.iso);

2) Scaricate e installate/scompattate UNetBootin;

3) Collegate la pennetta USB e annotate la lettera che gli assegna Windows (es. G:\); se non è vuota, svuotatela e formattatela in FAT32;

4) Avviate UNetBootin e selezionate l’iso di Android x86;


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