[IT] eldino ospite ad “Italorama” (Radio Blau, Leipzig – 02/06/2013) – stream puntata, playlist & links

02/06/2013

Ci sono stati alcuni problemini tecnici (non si sentiva la mia voce inizialmente, il pezzo n.2 è saltato per cui gli annunci dei pezzi n.3 e n.4 non corrispondono alle canzoni mandate effettivamente in onda), ma ce l’abbiamo fatta, siamo riusciti a fare due chiacchiere sul mondo netlabel, con un focus particolare sul netaudio italiano 🙂 La playlist da me concepita, come ricordo anche durante la trasmissione, è incentrata sull’uso della voce italiana e sul concetto di “italianità” in generale (vedere pezzo n.8). Ve la linko in calce a questo post, con tutti i links per scaricare e ascoltare con calma i pezzi gratuitamente e legalmente 🙂 Degustateli bene, mi raccomando 😉

In conclusione, bell’esperienza 🙂
Ringrazio calorosamente Tony & Alex di “Italorama” per l’invito 🙂

Stream:

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[IT] Domenica 2 Giugno 2013 alle 21:00 – eldino in diretta ad “Italorama”, Radio Blau (Leipzig, Germania)

01/06/2013

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Domenica 2 Giugno 2013 (domani) dalle 21:00 alle 22:00 interverrò nel programma “Italorama” su Radio Blau, la radio locale più ascoltata della teutonica città di Lipsia (Leipzig). Parleremo di netlabels e musica su licenza Creative Commons, con un occhio di riguardo alla la scena netaudio italiana.

Il programma radiofonico è assolutamente in diretta, senza pubblicità ed in italiano. Se volete scoprire il mondo delle netlabels e ascoltare un po’ di buona musica libera underground (sempre scelta dal sottoscritto), siete i benvenuti 😉

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/385756738208380/?ref=22
Italorama: https://www.facebook.com/italoramamusic?fref=ts
Radio Blau: http://www.radioblau.de
Radio Blau streaming: http://www.radioblau.de/index.php?z=ar14&r=m1


[IT] Tutorial: come guardare migliaia di tv via Internet con un unico software freeware (Windows)

13/04/2009

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Nella nuova versione 6 di ProgDVB, un ottimo e leggero programma freeware che uso per guardare il digitale terrestre con la mia chiavetta USB (Pinnacle 72e) gli sviluppatori hanno introdotto la funzione “Internet TV“. Questa funzione ti permette di vedere migliaia di tv in tutto il mondo, comodamente catalogate per nazione.

Appena ho scoperto questa funzione, ho esclamato “ooooh” come un bimbo in un megastore della catena Toys. Oltre alle Tv, vi sono elencate anche migliaia di radio e molte webcam che puntano sui luoghi-culto di alcune grandi città, come New York o Bruxelles (cam “Grand Place” nella cartella “Belgium”).
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[IT] Alessio Bertallot djset @ SGL Carbon, Ascoli Piceno – 01/05/2008: resoconto della serata.

02/05/2008

Nella mia piccola e sonnolente città di provincia non succede mai niente che sia degno di nota. I pochi, pochissimi eventi e concerti che per caso vengono svolti qua sono o di scarso interesse o avvengono in periodi d’esami o si pagano troppo o sono indirizzati ad un pubblico over 40. Ma ogni regola non è tale se non vi è un’eccezione, e suddetta eccezione è avvenuta stanotte.

Alessio Bertallot
è la mente e l’anima dietro il programma B-Side che va in onda da anni su Radio Deejay e che io seguo dal 1998, registrandone ogni puntata dal 2004 in formato mp3 (ho un computer+scheda audio esterna preposto esclusivamente allo scopo, e l’icona a forma della sua faccia nell’header di questo blog corrisponde ad un piccolo programmino per Mac che mi sono scritto per scaricarmi automaticamente la playlist della serata dal suo sito senza aprire il browser e ripetere all’infinito le stesse identiche sequenze di click). La tracklist di B-Side è composta da musica che non si sente solitamente altrove, almeno a livello di mass media nazionali; per quanto riguarda l’elettronica (ma non è l’unico macro-genere trattato!), vaga dai classici del trip-hop alle moderne tendenze della club-culture (grime, dubstep etc), senza tralasciare la drum & bass e il breakbeat, che alimentano l’ambito “momento ignorante” (cit.). Come dire, c’è n’è un po’ per tutti i gusti 🙂

La Provincia, insieme a svariati enti ed associazioni, promuove ogni anno una manifestazione dal titolo Saggi Paesaggi, nome che racchiude una serie di eventi di vario tipo e distribuiti in svariate locations. Tra gli eventi dell’edizione di quest’anno, stranamente, è stato inserito un djset di Alessio Bertallot. La cosa strana non è la sua presenza, perché venne anche l’anno scorso per un djset a Porto D’Ascoli (un po’ fuori mano per me per cui non andai), ma è il fatto che lo facciano suonare ad Ascoli che mi sorprende 🙂 Io, nonostante non vada matto per i djsets (yawn!) e nonostante non sia un tipo danzereccio, non potevo mancare, anche perché quando mi sarebbe ricapitato di vederlo dal vivo a costo zero e non all’interno di una claustrofobica discoteca? Mai! E poi, divoro settimanalmente quantità spasmodiche di musica nuova di ogni genere, se seguite questo blog lo sapete, per cui una bella selezione “alla B-Side” non potevo perdermela di certo 🙂

Il djset doveva iniziare alle 22, ma tra un check ed un altro è iniziato poco prima della 23 ed è terminato verso le 2.30. L’evento si è tenuto in uno dei capannoni della SGL Carbon (una famosa industria situata nel cuore di Ascoli Piceno); suddetto capannone, per l’occasione, è stato addobbato a festa, un po’ sullo stile dei compleanni di 18 anni (sedie ai lati, bancone con le bibite, una consolle, un po’ di luci), e piantonato qua e là da addetti alla security.

Il dj Bertallot era accompagnato da dj Fiore e la sua attrezzatura (da quanto ho potuto vedere) consisteva in: due cdeejay Pioneer, due giradischi, un microfono wireless e un Macbook Pro con la mela posteriore coperta da una antiestetica ed enorme X di nastro isolante nero.

Il pubblico presente in sala non era certamente numeroso nè tantomeno omogeneo. I giovani erano pochi e i 30-35enni abbondavano. Alessio ha iniziato il set con della musica elettronica tranquilla, un misto di synth acidi e beat hip-hop. La gente era un po’ spaesata e lontana dalla consolle, l’atmosfera era fredda e piatta, e si percepiva tangibilmente il distacco tra pubblico e dj. Pezzi di questa fase da segnalare: un remix di Dizzee Rascal.

Dopo una ventina di minuti, la serata ha virato verso il funk (su richiestra del pubblico), ma nonostante il groove trascinante dei pezzi, la situazione non si è smossa parecchio, anche se alcuni gruppetti di persone si sono avvicinati al palco e hanno iniziato a muoversi a tempo di musica.

Dopo il funk, è stato il turno della “cassa in quattro” (cit.): house e techno potenti l’hanno fatta da padroni e i subwoofer hanno resistito con fatica all’urto devastante di cassa e basso distanti solo pochi Hz in frequenza. Davvero dei pezzi potenti, delle locomotive sonore. Pezzi di questa fase da segnalare: un remix dei Chemical Brothers.

Infine, è arrivata l’Apocalisse: drum & bass e breakbeat a palla! Quando il ritmo ha toccato i 170BPM, i pochi che c’erano sono impazziti e hanno iniziato a darci dentro 🙂 Forse perchè dalle nostre parti più della dance commerciale e della tribal house tamarra non si trova, e allora la drum & bass chissà cosa è sembrata.. o forse per qualche altro motivo, ma fatto stà che il pubblico ha gradito parecchio 🙂 Pezzi di questa fase da segnalare: un remix di “Smack My Bitch Up” dei Prodigy (un evergreen insomma :D).

Il tutto si è concluso con il timbro acquatico di Burial mentre gli addetti del service smontavano casse e ammenicoli vari. Tutti parlano di ‘sto Burial, persino B-Side lo suona, ma io tuttora non ci trovo davvero niente di interessante. Ha fatto due album, che tranne 2 pezzi, sono di una noia abissale (è una mia opinione eh! non linciatemi :D).

Alessio mi è sembrato un ragazzo molto a modo e dal fare gentile e disponibile, assolutamente non snob come molti altri nel suo campo, e forse per questo suo aspetto caratteriale mi è apparso un po’ dispiaciuto dalla risposta del pubblico locale, abbastanza tiepida. Penso che su 60-70 persone intervenute, solo 3-4 avessero una vaga idea di chi c’era alla consolle, mentre tutti gli altri sembravano essere venuti soltanto per le parole “festa” e “partecipazione gratuita” presenti sui volantini e sui manifesti, sui quali, tra l’altro, vi era soltanto scritto un laconico “22.00 FESTA con Dj Alessio Bertallot“, come se fosse un dj-ucolo di quartiere o da feste di compleanno. Segnalare a grandi lettere la sua appartenza al rooster di Radio Deejay sarebbe stato più invitante per la massa.

Ad ogni modo, io sono andato perchè lo conoscevo e perciò ho seguito il tutto con molta attenzione, col piglio dell’ascoltatore, e mi è piaciuto 🙂

[eldino]


[IT] Puzzle/Psychomania (Radio Incontro) vs eldino: Game Over.

25/02/2008

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Le nostre strade si separano, quindi il terzo episodio è anche l’ultimo della nostra collaborazione. Ad ogni modo, se vi interessano le netlabels e il sottobosco di argomenti ad esse correlate, continuerete a trovare la professionalità, la coerenza e la completezza d’informazione di sempre su queste pagine.

[eldino]


[IT] Puzzle/Psychomania (Radio Incontro) vs eldino – Episodio Tre (21.02.2008)

23/02/2008

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Come preannunciato nel post [1], ho tenuto una sintetica panoramica sulla netlabel Camomille [2] nella seconda ora della puntata di giovedì 21.02.2008 del programma “P2P” (Puzzle/Psychomania), andato in onda sulle toscane frequenze di Radio Incontro [3].

Il mio intervento è stato supportato “musicalmente” dalle seguenti traccie, che potete liberamente e legalmente scaricare, anzi… che DOVETE scaricare! ;-P Per effettuare il download: tasto destro su “Scarica (mp3)” -> Salva con nome.

T1. Plosive – Dub Chant (cam069, dub alla Leftfield)Scarica (mp3)

T2. Melissa Welch – Stuffing Like Revised (cam076, elettronica triste)Scarica (mp3) (** previsto sulla scaletta ma non andato in onda per un errore tecnico **)

T3. Tang Kai – Fly Away From This Place (cam067, trip-hop)Scarica (mp3)

Gli argomenti di cui ho parlato sono stati i seguenti:

A1. Introduzione sulla Camomille [2], netlabel nata nel 2002; discussione sul suo approccio “slow” ed “easy” alla musica; scelta oculata delle release da pubblicare (1 ogni 2-3 mesi), l’esatto contrario della Clinical Archives [4]; direzione estetica ben precisa.

A2. Il pezzo di Plosive è tratto dalla compilation “Featherfoil” e racchiude i migliori artisti della Camomille. Plosive [5] è un 30enne americano che si interessa di musica elettronica, musica generativa et similia, e ha pubblicato dei brani notevoli anche per la One [6], una netlabel molto interessante di cui è lui stesso il fondatore. Insieme ad un altro ragazzo, che si occupa di animazione, hanno creato dei videoclip molto interessanti reperibili su Youtube cercando “Plosive” (ma va?) o sul sito personale dell’artista (sezione “video”).

A3. Questo brano è tratto dall’omonimo EP di debutto dei Tang Kai, duo costituito da Mikael Fyrek (al suono) e Jenny Tang Kai (alla voce). Fyrek, svedese, faceva parte di un gruppo di tracker music chiamato Fairlight, molto noto nella scena all’inizio degli anni 90, nell’era pre-mp3 e pre-adsl. Molto del suo materiale è ancora reperibile online grazie a Scene.org [7]. Con il confluire della scena tracker nella scena netlabel, Mikael Fyrek ha continuato a pubblicare il suo materiale per quest’ultima, in particolare ha all’attivo un paio di releases per Kahvi [8], qualche traccia singola, e fino a poco tempo fa aveva anche un dominio suo (fyrek.org, ora non più online) da cui scaricare alcuni suoi ottimi pezzi ambient strumentali inediti (che io ho eh eh eh). Di Jenny posso dire solo che ha una bellissima voce 🙂 Come duo, hanno pubblicato due releases per la Camomille e alcuni pezzi singoli qua e là in alcune compilation [9].

Alcune ulteriori traccie che non sono potute rientrare in scaletta:

T4. VS – Silencio (cam096, post-rock intimista) Scarica (mp3)

T5. Radiohead – Street spirit (Vizion remix) (cam050, cover/remix)Scarica (mp3)

T6. Hofuku Sochi – Rakuen Paradies (cam073, space ambient)Scarica (mp3)

T7. Sektor – Road of life (cam072, idm-ambient acqua&sapone)Scarica (mp3)

T8. Sektor – Fog (cam072, ill ambient tipo primi Autechre o AfxTwin)Scarica (mp3)

T9. Spyefex – Far from home (cam050, ambient orchestrale e delicata)Scarica (mp3)

Alcuni ulteriori argomenti che non sono potuti rientrare nella scaletta:

A4. “Stuffing Like Revised” di Melissa Welch è stato uno dei pezzi che la mia copia di iTunes ha più volte ripetuto negli anni. E’ tratto dal suo primo EP, “Sleep-Wake” [10], di sole tre traccie. Ha pubblicato successivamente un altro EP, “Myopic” [11], sempre per Camomille, ma non della stessa qualità a mio dire. All’epoca della pubblicazione di “Sleep-Wake” (2005) aveva solo 16 anni. Quando uscì, ne parlarono in parecchi, sia per il fatto che fosse una ragazza e non un maschietto brufoloso, e sia per l’età, oltre che chiaramente per la qualità eccezionale del suo lavoro.

A5. Il brano dei VS è tratto da una release [12] che vi consiglio di scaricare per intero immediatamente se vi piace il post-rock. Loro sono francesi e hanno prodotto un altro album, con lo stesso titolo del primo ma con 3 traccie in più, scaricabile da Jamendo [13] che include alcune traccie già pubblicate per la Camomille, tra cui questa. Hanno anche un sito [14] tramite il quale potete acquistare una copia fisica del loro cd per 10€, prezzo meritatissimo a mio dire.

Fine dello sproloquio 🙂
Per scaricare la puntata, cliccate col destro qui.

Links:
[1] Promemoria puntata 21.02.2008
[2] Camomille: http://www.camomillemusic.com
[3] Radio Incontro: http://www.incontro.it
[4] La prolificità nella scena netlabel…
[5] Plosive: http://www.plosive.net/
[6] One: http://one.dot9.ca
[7] Fairlight tracker music: ftp://ftp.scene.org/pub/music/groups/fairlight/
[8] Kahvi netlabel: http://www.kahvi.org
[9] Discografia Tang Kai: http://www.discogs.com/artist/Tang+Kai
[10] Melissa Welch – Sleep-Wake EP: http://www.camomillemusic.com/cam076.htm
[11] Melissa Welch – Myopic: http://www.camomillemusic.com/cam090.htm
[12] VS – VS (5 traccie): http://www.camomillemusic.com/cam096.htm
[13] VS – VS (8 traccie): http://www.jamendo.com/fr/album/1683/
[14] Sito dei VS: http://www.vs-music.com/

[eldino]


[IT] Promemoria: eldino in onda domani 21.02.2008 dalle 22.00 :)

20/02/2008

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Si rinnova l’appuntamento mensile con “P2P” (Psychomania/Puzzle) su Radio Incontro, in FM per Pisa e dintorni o in streaming o in podcast il giorno successivo. Fonti interne e attendibili mi dicono che per ragioni tecniche il mio intervento sarà molto breve, ma nonostante questo, cercherò di parlare della netlabel Camomille, uno dei pilastri della scena netaudio. Mi spiace davvero, ma per le ragioni di cui sopra non mi sarà certamente possibile parlarne con la completezza e maniacalità che caratterizza questo blog (avrei bisogno di almeno 60 minuti), che ritengo a sua volta “migliorabile” sotto quel punto di vista, nè mi sarà possibile con un paio di pezzi farvi avere una panoramica “sonora” che possa anche solo lontanamente ambire a prendere un 3++ in pagella. Ascoltatemi, quindi, con la consapevolezza che si tratti di una “minigrafia” piuttosto che di una “monografia” come vorrei che fosse 🙂 Spero (perché di speranza si tratta!), però, di invogliarvi ad andare ad approfondire da voi il tutto o eventualmente a scrivermi una email (il mio indirizzo sta nella pagina “About”) per avere qualche personale suggerimento su cosa scaricare (che sarò lieto di darvi).

Detto questo, vi ricordo che l’url dello streaming è:
http://www.incontro.it/livestream/incontro.asx
Windows Media Player o VLC vanno benissimo per ascoltarci.

I miei altri interventi si terranno, come precedentemente annunciato, nei seguenti giorni:

Martedì 18 Marzo
Giovedì 17 Aprile
Martedì 20 Maggio
Giovedì 19 Giugno
Giovedì 24 Luglio

Il giorno successivo alla puntata (chi mi ascolta in diretta o segue il blog lo sa), pubblicherò un post con la tracklist delle canzoni e la tracklist (o “topiclist”..?) degli argomenti trattati. Questa volta, però, mi sa che saranno entrambe particolarmente povere… 😦

Se vi siete persi le altre puntate, le potete scaricare in formato mp3 dal box “Risorse Multimediali” alla vostra destra. Non mi resta che augurarvi buon ascolto 🙂

[eldino]


[IT] Puzzle/Psychomania (Radio Incontro) vs eldino: in diretta domani!

21/01/2008

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Domani 22 Gennaio 2008, verso le 22.30, interverrò come ogni mese nella trasmissione “P2P” (Puzzle/Psychomania) di Radio Incontro [1], una nota radio locale toscana. Questa volta, per problemi tecnici, l’intervento sarà molto più breve del solito, per cui, non sarà possibile una puntata monografica su una particolare netlabel, ma terrò soltanto una breve chiacchierata a tutto tondo sulle scena netlabel.

Se siete di Pisa e dintorni, la frequenza su cui sintonizzare il vostro apparato radiofonico è 107.75 FM. Se invece siete più “global” e meno “local”, o semplicemente gradite di più il digitale che l’analogico, potete ascoltare la trasmissione in streaming con il vostro riproduttore musicale preferito.

Cito testualmente dal sito della radio:

“Puoi utlizzare un qualsiasi lettore multimediale, per esempio VLC, Real Player, Winamp, etc. inserendo nel menu “Apri File -> URL”, il seguente indirizzo “http://www.incontro.it/livestream/incontro.asx“.”

Personalmente uso VLC per Mac e funziona senza problemi 🙂

Se volete scaricare gli mp3 delle puntate precedenti (2 finora), e leggere le scalette delle traccie e degli argomenti, potete far riferimento al seguente link [2]. Se avete fretta, potete scaricare suddetti mp3 anche dal menù alla vostra destra (“Risorse Multimediali”).

Le altre puntate della trasmissione dove io interverrò si terranno:

Giovedì 21 Febbraio
Martedì 18 Marzo
Giovedì 17 Aprile
Martedì 20 Maggio
Giovedì 19 Giugno
Giovedì 24 Luglio

In caso di cambiamenti e/o modifiche, pubblicherò un post in merito 🙂
Ricordo, infine, che l’intera trasmissione verrà resa disponibile dallo zelante Mauro in formato mp3 per il download sul suo sito [3], solitamente il giorno successivo alla diretta, quindi non avete proprio scuse per non ascoltarmi 🙂

Buona radio 🙂

Links:
[1] Radio incontro: http://www.incontro.it/
[2] Puntate precedent7i: https://eldino.wordpress.com/?s=Puzzle%2F
[3] Sito di Mauro/Puzzle: http://www.sussurlo.org

(** Aggiornamento 23/01/2008: la puntata, come avrete potuto constatare se vi siete sintonizzati, non si è tenuta. Penso che la recupereremo a febbraio in una data imprecisata; nel caso, posterò un promemoria 🙂 **)

(** Aggiornamento 6/02/2008: la puntata è stata recuperata ieri sera ma io, per impegni lavorativi, non sono potuto essere presente. Ad ogni modo, Mauro e Fabio se la sono cavata egregiamente anche senza la mia fastidiosa presenza telefonica, per cui se volete ascoltare una selezione abbastanza variegata di musica di netlabels/Jamendo e due chiacchiere in merito, potete scaricare come al solito il podcast da questo url. **)

[eldino]


[IT] Puzzle/Psychomania (Radio Incontro) vs eldino – Episodio Due (08.12.2007)

08/12/2007

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Questa sera, dopo un brevissimo riassunto della puntata precedente e qualche positiva considerazione su Leonel Castillo (che l’attento Mauro dalle orecchie perspicaci ha apprezzato alquanto eh eh eh), ci siamo addentrati maggiormente nel mondo delle netlabels, iniziando il discorso parlando di Thinner [1], un caposaldo della scena netaudio mondiale, sia per qualità delle releases che per gli anni di presenza sulla scena (è attiva dal 1998). Abbiamo deciso di intraprendere il discorso in modo monografico e monolitico, nel senso che alle pure “chiacchiere” abbiamo abbinato un po’ di pezzi scelti da Mauro dal suo catalogo, in modo da darvi una dimostrazione tangibile dell’estrema qualità del materiale disponibile, chiaramente scaricabile e condivisibile gratuitamente. Visto l’orario poco “mainstream” e considerato il tempo a disposizione limitatissimo rispetto alla vastità dell’argomento, le “chiacchiere” e la musica sono state lontanissime dal poter fornire una visione completa di questo “colosso” della scena netaudio, e me ne rammarico parecchio, perché avrei avuto tantissime altre cose da dire! Quindi, prendetelo un po’ come un gustoso assaggino, un piattino di tartine e salsine ideato per farvi venire una fame abissale da sfamare da soli 🙂

Thinner è hostata su Scene.org, [2] il che significa che basta collegarvi con il vostro client FTP preferito (consiglio Cyberduck [3] per Mac e Filezilla [4] per Windows/Linux, entrambi freeware/open-source) al seguente url:

ftp://ftp.scene.org/pub/music/groups/thinner/

per poter scaricare direttamente tutto il catalogo in modo veloce e anonimo. Se scaricate tutta la cartella, il client FTP copierà anche l’esatta struttura del catalogo sul server, il che vuol dire che sul vostro hard disk avrete le releases già ordinate in sottocartelle (thinner/thn001, thinner/thn002). Comodo 🙂 Ah.. essendo parecchi Gb, è ovviamente consigliata una connessione ADSL performante.

Tracklist (ragionata):

1.
Groovear / Leonel Castillo da “[grv12-01] Singular EP”
Pezzo introduttivo della puntata, tanto per mettervi nel mood minimal techno della notte. Lui dovreste conoscerlo già, se frequentate spesso questo blog. Se invece non lo conoscete, sù sù.. andate a leggervi la recensione [5] che ne feci tempo fa, fate i bravi bambini.

Scarica l’intera release (ZIP, 53MB).

2.
Thinner / Veer & Laura Palmer da “[THN100] 100”
Entriamo subito nel vivo nella nostra monografia, iniziando dalla 100sima release della Thinner, uscita di recente in concomitanza con il completo re-design del suo sito. Si tratta di una compilation che unisce in modo equilibrato artisti nuovi e veterani della label.
Il filo conduttore di tutto il lavoro sintetizza con grande stile la direzione e la coerenza intrapresa dalla netlabel fin dai suoi primi vagiti, ovvero il fatto di proporre ottima musica elettronica a cavallo tra minimal techno, ambient e dub. La Thinner è, a mio dire, la migliore netlabel di musica elettronica in circolazione. Un must.

Maggiori info.
Scarica l’intera release (ZIP, 105MB).

3.
Thinner / Gaston Arevalo da “[THN099] Ultramar”
Arevalo è un produttore uruguaiano abbastanza attivo nel campo delle netlabels e non pubblica in esclusiva per Thinner come fanno altri, ma concede i suoi lavori a più netlabels, tra cui Flumo e Antiritmo. Per questo EP, ha dato sfogo a tutta la sua passione per la minimal techno e l’ambient organica.

Maggiori info.

Scarica l’intera release (ZIP, 26 MB).

4.
Thinner / Philipp Weigl da “[THN090] Monsters”

Philipp Weigl è un produttore davvero talentuoso che per oscurità di timbriche e melodie rilvaleggia con Trentemoller. Adoro l’uso che fa della sua voce e adoro come la inserisce nei suoi loop ipnotici e ossessivi. Questo EP rappresenta il suo primo lavoro per la Thinner, ma non è l’unico suo album completo disponibile in rete. Ha pubblicato, infatti, un EP straordinario per la LegoEgo (“[ego010] Silently Moving“) dello stesso genere ma molto più bello (a mio dire), un EP per la Comatronic (“[COM14] Common Cause“), un album di solo piano (“The Riverside“) e un altro paio di cosine belle elencate nella sezione “music” del suo sito [6]. “The Riverside“, in particolare, ve lo consiglio se gradite Ludovico Einauidi e simili. Molto rilassante. Se vi piace il suo lavoro e ne percepite la passione e la cura che ci mette, mandategli una mail. Quando gli scrissi tempo fa, mi sembrò un ragazzo molto gentile e gradevole. PS. si vede che sono un fan di Weigl? 🙂

Maggiori info.
Scarica l’intera release (ZIP, 57 MB).

Se ve la siete persa in diretta, niente paura! Come al solito, potrete scaricare l’intera puntata in formato mp3 dal sito di Mauro [7]. Ah, mi raccomando: date gli auguri a Radio Incontro per i suoi 30 anni(compiuti oggi) 🙂

Scarica l’intera puntata: http://www.sussurlo.org/absolut/__files/puzzle039.mp3

Links:
[1] Thinner: http://www.thinner.cc
[2] Scene.org: http://www.scene.org
[3] Cyberduck: http://cyberduck.ch/
[4] Filezilla: http://filezilla-project.org/
[5] Recensione su Leonel Castillo: https://eldino.wordpress.com/…/it-eldino-vi-imbocca-1-leonel-castillo-minimal-techno/
[6] Homepage di Philipp Weigl: http://www.philippweigl.com/
[7] Homepage di Mauro Cullati: http://www.sussurlo.org

[eldino]

(** Nota: Puzzle/Psychomania per la cronaca, ma per gli amici è “P2P” 😛 Non cambio la dicitura nel titolo per una questione di coerenza grafica, contenutistica e stilistica con il post sul primo appuntamento. **)


[IT] Puzzle/Psychomania (Radio Incontro) vs eldino – Episodio Uno (15.11.2007)

16/11/2007

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Ieri sera verso le 22.40 ho partecipato ad una trasmissione radiofonica in onda su Radio Incontro [1], nota radio locale toscana, introducendo agli ascoltatori (molto partecipi via SMS) il vasto mondo delle netlabels e tenendo un’allegra chiacchierata con i due musicofili conduttori, Mauro e Fabio, su musica libera e Creative Commons.
Il tutto è nato dal fatto che da settembre-ottobre ascolto con notevole gusto il programma settimanale di Mauro in formato podcast [2] e che grazie ad Internet prima, e al Festival della Creatività dopo, ci siamo potuti conoscere ed incontrare, e dar vita a questo piccolo appuntamento, la cui puntata di ieri rappresenta solo l’inizio di una serie. Tutto ciò è nato in modo molto naturale devo dire, e nonostante la differenza di età che ci separa, siamo entrambi pervasi da un forte interesse verso la Musica (sì, con la M maiuscola!), soprattutto elettronica, e tale passione ha compiuto la magia 🙂

Se avete avuto il (dis)piacere di ascoltarmi (in FM o in streaming), avrete capito da alcuni “inceppamenti vocali” che ero abbastanza emozionato, ma nonostante ciò, spero di essere riuscito a trasmettervi un po’ dell’immensa passione che nutro verso gli argomenti-cardine di questo blog, e di avervi fornito una ragione in più per addentrarvi nello sconfinato ma affascinante universo delle netlabels. Chiaramente, qualora decideste di affrontare questo viaggio “siderale”, sappiate che non sarete soli 🙂 Io, per quanto possibile e se me lo permetterete, vi accompagnerò mano nella mano, quasi voi foste Dante e io Virgilio 🙂 Non dico Beatrice, perché magari mi immaginate diversamente da come sono eh eh e poi se mi incontrate ci rimanete male 😀

Oltre a questo blog, che resta il punto di riferimento principale, svilupperò l’argomento in diretta radiofonica su Radio Incontro una volta al mese, inserendomi “abusivamente” nel gemellaggio tra Puzzle (condotto da Mauro) e Psychomania (condotto da Fabio), che come dicevamo ieri, per l’occasione sarà ribattezzato “P2P” (Puzzle2Psychomania), nome quanto mai azzeccato (lo ribadisco!), vista la possibilità di scaricare i brani trasmessi in tempo reale, e soprattutto gratuitamente e legalmente! Durante “P2P”, infatti, sarà trasmessa per lo più musica scaricata da Jamendo e dalle netlabels, quindi state sintonizzati perchè rappresenta un ottimo spunto per fare una bella “spesa musicale” tramite la vostra ADSL 🙂

Come promesso, dopo ogni trasmissione, pubblicherò qui un resoconto della puntata, con un breve riassunto degli argomenti trattati e l’elenco dei links che ho citato, in modo che possiate approfondire da voi 🙂

Argomenti:

Cos’è una netlabel?
Una netlabel è un etichetta che distribuisce musica online in formato digitale (per lo più MP3 o Ogg). Le Netlabels spesso funzionano come le tradizionali etichette discografiche nel produrre e promuovere
album o compilation. La principale differenza è che le netlabel in genere mirano allo scaricamento gratuito, al posto della produzione di supporti materiali quali CD, dischi in vinile, Musicassetta o DVD.
” (Fonte: Wikipedia)

Quante netlabel ci sono?
Difficile contarle tutte, sono tantissime. Giusto per orientarvi, vi posso dire che la mia personale collezione si compone degli interi cataloghi di circa 250 netlabels, per un totale di circa 130 GB (al momento in cui scrivo). Ma ancora devo catalogare ed ascoltare i cataloghi di almeno altre 50 netlabels. In più, sappiate che ne nascono di nuove di continuo. Insomma un mondo vastissimo!

Che ruolo ha nel panorama musicale attuale?
Le netlabels ricoprono, secondo il mio modesto parere, un ruolo centrale nella rivoluzione che sta scoppiando in ambito
musicale. Si va sempre di più verso la creazione di un rapporto diretto tra musicista e ascoltatore, senza lo zampino di avidi intermediari (chi ha detto major?), il che non puo’ che farmi piacere. Per approfondire, vi consiglio di leggere qualche articolo in merito alla distribuzione dell’album “In Rainbows” dei Radiohead [3], ma senza sorprendervi però, perchè ciò che hanno fatto i Radiohead nel 2007, gli artisti delle netlabels lo fanno dal 1997 o prima, con l’unica differenza che non chiedono neanche un centesimo in cambio della loro arte. Certo, un Leonel Castillo [4] non sarà come i Radiohead, ma è anche vero che la buona musica non si trova per forza nei negozi di dischi….

Differenza tra Jamendo e netlabels
A differenza di Jamendo, che ti fornisce la “pappa pronta”, scaricare musica dalle netlabels è un po’ come girare in un immenso negozio di dischi londinese, fumoso e disordinato. Se deciderete di avventurarvi in questo universo, sappiate che troverete molta merda, ma appena incapperete in alcuni “fiori”, state sicuri che li apprezzerete alquanto!
Una forte scrematura, comunque, la faccio già io su questo blog… un motivo in più per salvarlo tra i vostri preferiti 🙂

Come si fa a pubblicare su una netlabel?
Una ragazza (mi pare anche musicista) ha posto questa domanda via sms durante la trasmissione. Pubblicare per una netlabel è semplice: basta scegliere una netlabel che in linea di massima tratta il tuo genere
musicale o è in sintonia con ciò che produci, inviarle via email o via posta degli mp3 o un cd con i tuoi brani (che chiaramente devi provvedere a registrare da te) e attendere risposta. Alcune netlabels si stanno timidamente inserendo nel mondo degli eventi live, quindi se scegli bene, magari ti procurano anche la serata in giro per l’Europa 🙂
Il che non è male.

Come sono tutelate legislativamente le opere distribuite dalle netlabels?
Tutte le netlabels adottano varie versioni delle licenze Creative Commons e riportano spesso l’intero corpo della licenza sul proprio sito o lo allegano ai file resi disponibili in download. Riporto una breve ma esplicativa definizione:
Le licenze di tipo Creative Commons permettono a quanti detengono dei diritti di copyright di trasmettere alcuni di questi diritti al pubblico e di conservarne gli altri, per mezzo di una varietà di schemi di licenze e di contratti che includono la destinazione di un bene privato al pubblico dominio o ai termini di licenza di contenuti aperti (open content). L’intenzione è quella di evitare i problemi che le attuali leggi sul copyright creano per la diffusione e la condivisione delle informazioni. [..] Il progetto fornisce diverse licenze libere che i detentori dei diritti di copyright possono utilizzare quando rilasciano le proprie opere sulla Rete.” (Fonte: Wikipedia)
Se sperate di ricavare soldi dalla vostra musica, beh nè le netlabels nè le Creative Commons fanno per voi, ma se amate la musica, volete sia tutelarvi che farla ascoltare a più gente possibile ed eventualmente anche renderla disponibile ad altri artisti per remix o come colonna sonora di progetti multimediali (cortometraggi, video-installazioni etc), beh la flessibilità e l’intelligenza delle CC vi ammalierà 😀

Concetto di release
Un album / singolo / EP pubblicato da una netlabel si chiama “release” (= pubblicazione, rilascio). Ogni release è caratterizzata da un “codice di catalogo” che la identifica univocamente, noto come “release code”.
Un release code è costituito da un prefisso di alcune lettere, che (ovviamente) è diverso per ogni netlabel, e da un numero crescente (e cronologico).

Approfondimenti/Risorse:

Phlow Releases [5]: elenco aggiornato quotidianamente con le releases appena uscite di quasi tutte le netlabels,più una serie di altre risorse. In inglese.

A Quiet Bump [6]: netlabel italiana totalmente dedita alla musica dub e trip-hop. Musica e cantato di altissima qualità.

Thinner [7]: a mio dire, una delle 5 migliori netlabel del mondo. Tedesca, con un catalogo di circa 6 GB di musica di
altissima qualità a cavallo tra l’ambient, la minimal techno e il dub. Estremamente consigliata.

Coordinate:

Puzzle (con Mauro) va in onda una volta a settimana (di martedì), dalle 22 alle 24 su Radio Incontro (in FM e streaming) [1]. Per chi non può ascoltarlo, Mauro rende disponibile gratuitamente un podcast in mp3 sul suo sito [2] nei giorni successivi alla puntata. Il gemellaggio con Psychomania (in onda lunedì e giovedì dalle 22 alle 24) avviene solo una volta al mese, di giovedì e allo stesso orario. Il mio appuntamento sarà -solo- in queste ultime occasioni.

Scarica direttamente la puntata dal seguente link (tasto destro->Salva destinazione con nome): http://www.sussurlo.org/absolut/__files/puzzle035.mp3

Links:
[1] Radio Incontro: http://www.incontro.it
[2] Puzzle Podcast: http://www.sussurlo.org
[3] In Rainbows, in inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/In_Rainbows
[4] Leonel Castillo (recensione): https://eldino.wordpress.com/2007/10/16/it-eldino-vi-imbocca-1-…/
[5] Phlow Releases: http://phlow.de/netlabels/index.php/New_Netlabel_Releases
[6] A Quiet Bump: http://www.aquietbump.com/
[7] Thinner: http://www.thinner.cc


[IT] Walkman: un podcast sulla netlabel music o una versione estrema del B-Side di Alessio Bertallot?

25/09/2007

Da avido appassionato di trasmissioni radiofoniche quali sono, non potevo non restare coinvolto (come ascoltatore) nella rivoluzione apportata dai podcast [1] nell’ascolto quotidiano di materiale audio registrato.
Prima dell’avvento dei podcast, se volevi ascoltare una trasmissione radiofonica  non avevi molte alternative: o utilizzavi la radio (ammesso che tu potessi ascoltarla quando mandavano in onda ciò che ti interessava) o programmavi qualche gingillo elettronico in modo che la registrasse per te, permettendoti di ascoltarla in seguito.
Essendo io anche perecchio “geek” [2], parecchi anni fa ho trasformato il mio vecchio computer desktop inutilizzato in un server audio, tuttora in funzione e in egregia funzione: si apre ad un’ora X, registra i miei programmi preferiti dalla radio tramite una scheda audio esterna dedicata (per avere il suono più pulito possibile), li salva in formato mp3, tramite alcuni script fatti da me vi aggiunge i tag ID3 e la copertina (anch’essa opera mia) adeguati, e si chiude ad un’ora Y. Quando arrivo a casa, riapro il server e trovo tanti bei files pronti per essere copiati sul mio portatile Apple, importati nel mio iTunes ed ascoltati quando mi pare, con l’ulteriore vantaggio di poter mandare avanti quando c’è la pubblicità 🙂 Comodo no?
Diciamo che grazie a questa idea, nata dal fatto che spesso non sono a casa o non ho il tempo di ascoltare la radio, negli utlimi 3-4 anni ho potuto ascoltare (e archiviare su cd/dvd) il 98% delle puntate dei miei programmi preferiti nei momenti in cui ne avevo voglia. Mi sono fatto la radio-on-demand da solo insomma 🙂
Ora che esistono i podcast, che in un certo senso ho anticipato, posso ampliare i miei ascolti a dismisura: basta un client (nel mio caso l’italianissimo e freeware Xcast [3], per Mac) e il feed giusto.
Tra i tanti podcast che seguo con interesse, ve ne sono alcuni che vengono prima trasmessi in radio e successivamente (solitamente 1-2 giorni dopo) vengono resi disponibili in mp3 per il download gratuito; tra questi: “Versione Beta” da Radio Rai 2 [4] e “Il Disinformatico” con Paolo Attivissimo da Radio Svizzera [5]; altri, invece, nascono solo per il web, direttamente come podcast: tra questi, l’interessantissimo “Walkman Podcast“, a cura di Fabio Battistetti [6].
Ed è proprio di quest’ultimo podcast che voglio parlare in questo post.

Come si legge (in inglese) nella colonna a destra sul sito del programma (traduzione di eldino):

Walkman è un programma radiofonico (in italiano) condotto da Fabio Battistetti, dedicato alla musica prodotta dalle netlabels e alle nuove forme di produzione e distribuzione musicale, trasmesso sottoforma di podcast dal sito di Radio Flash. [..] In Walkman ascolterete artisti e produzioni provenienti dal mondo delle netlabels, con una particolare attenzione verso la musica elettronica, che proprio in questo mondo ha assunto nuovi aspetti, sia a livello musicale che a livello produttivo (parte di quest’ultimo sono lo sviluppo di nuovi software e di nuovi network per la collaborazione e la condivisione). [..]“.

Parliamo, quindi, di un podcast fatto di parlato e di musica di artisti emergenti, scaricabile gratuitamente dai siti delle relative netlabels [7] e  rilasciata spesso sotto l’egida di licenze libere e moderne (quali, ad esempio, le Creative Commons). Si tratta spesso di musica elettronica in tutte le sue forme (dall’IDM al Dub, dalla Minimal Techno alla 8-bit), ma non sono (e spero non saranno) rare alcune incursioni nel rock e nel post-rock, tanto per accontentare un po’ tutti.
Sul sito del programma vengono pubblicate delle esaurienti tracklist, che oltre ad includere titoli ed autori delle traccie ordinate cronologicamente, presentantano anche le coordinate per poter scaricare i brani, oltre ad una sintesi degli argomenti trattati in trasmissione.
Non si potrebbe chiedere di più ad un prodotto gratuito 🙂
Vi dirò, essendo un avido fan di musica libera e in particolare di musica di netlabel da svariati anni, mi fa un po’ strano risentire queste traccie in una trasmissione radio, con uno speaker che le commenta, ma allo stesso tempo è un piacevole ascolto, perchè mi permette di rivalutare alcune releases [8] a cui non ho dato la dovuta importanza o di riscoprire progetti/artisti/netlabel nuovi (anche se ciò avviene più di rado vista la mia immensa collezione di musica libera eh eh eh.. vedere la pagina “eldino’s Netlabel Music Meter” (https://eldino.wordpress.com/my-netlabel-music-meter/) per ulteriori dettagli).
Ciò che mi piace, inoltre, è il fatto che sia parlato in italiano e che ricordi molto da vicino il programma radiofonico “B-Side“, condotto da Alessio Bertallot [9] su Radio Deejay, una delle mie trasmissioni preferite che seguo da anni: sia Walkman che B-Side selezionano musica che solitamente viene “snobbata” dai mass media, nonostante sia di notevole qualità e spesso abbastanza “easy” da ascoltare anche per i non-musicofili. Un’altra analogia si ritrova proprio nella pubblicazione delle tracklists, praticata da entrambi i conduttori sui rispettivi siti, che rispecchia quanto entrambi capiscano la nostra necessità di ascoltatori di avere un riferimento “scritto” a cui appoggiarci quando vogliamo ritrovare alcuni brani trasmessi per riascoltarli sul nostro iPod. La caratteristica che, invece, rende Walkman un gradino sopra a B-Side è il seguente: ascolti il podcast, ti piace un pezzo, rintracci l’url sulla tracklist e al volo lo scarichi dal Web, in maniera gratuita e soprattuto -legale-!
Vedete l’innovazione? La radio aumenta esponenzialmente il suo apporto alla promozione di un artista e, inoltre, favorisce la diffusione di musica dannatamente bella a costo praticamente nullo, sia per l’emittente che per l’ascoltatore. Pensate se il concept di Walkman venisse adottato da radio nazionali ascoltate da milioni di persone al giorno: una rivoluzione! La qualità della musica trasmessa (che attualmente fa pena) crescerebbe esponenzialmente e con essa la cultura e la curiosità degli ascoltatori; in più la radio diventerebbe davvero un mezzo, democratico e meritocratico, di promozione per gli artisti, e non ci deframmenterebbe più i testicoli con le solite 12-15 canzoni ripetute in heavy rotation tutto il giorno, tutti i giorni, in sync con i soliti 12-15 videoclip ripetuti tutto il giorno, tutti i giorni, in heavy rotation su MTV e tv analoghe.
Ma sto divagando 🙂
Ricapitoliamo, piuttosto, pro e contro di Walkman.

Pro:
– scaricabile gratutimente in mp3 tramite un semplice client per podcasts (anche iTunes va benissimo);
– ottima qualità audio: al contrario di molti podcasts, codificati a 56, 64 o 96 kbit/s, Walkman viene rilasciato in formato mp3 a 128kbit/s, bitrate che per un podcast di 1 ora è cosa più unica che rara! Da apprezzare!;
– ottima musica elettronica, scaricabile gratuitamente brano per brano se vi piace;
– gli argomenti trattati in trasmissioni sono abbastanza moderni e un tantino “geek”, ma sono strettamente legati al mondo del Web (che ormai è indispensabile conoscere) e vi permettono di apprendere cose nuove e curiose (insomma, non si parla dell’ultima crema anti-brufoli di Ricky Martin come su alcune radio nazionali);
– molte analogie con l’ottimo B-Side di Alessio Bertallot, anche se riletto in chiave più “estrema” (a livello musicale);
– disponibilità online delle tracklists delle puntate, con titoli e autori delle traccie, nome della netlabel che li pubblica e link diretto: cosa volete di più?;
– cadenza bi-settimanale: non sarà come avere ogni giorno una nuova puntata, ma per un prodotto amatoriale e senza scopo di lucro è sciuramente un apprezzabilissimo sforzo.

Contro/Da Migliorare:
– il parlato è spesso ad un volume più basso della musica, fenomeno fastidiosissimo che ti costringe ogni volta ad alzare ed abbassare il volume per avere un ascolto ottimale ed evitare “picchi” improvvisi di volume;
– gli mp3 sono privi di tag ID3, il che costringe gli ascoltatori più precisi ad aggiungerli da sè, per una consultazione ottimale in iTunes et similia: per la cronaca, quelli che aggiungo io sono: Artista “Fabio Battistetti”, Nome “Walkman #06 (7 Settembre 2007)”, Album “Walkman Podcast”, Anno “2007” e Genere “Podcast”; in più aggiungo una copertina (l’immagine che vedete in alto, che potete usare anche voi se volete) e la tracklist come testo, in modo da averla sempre disponibile con un semplice tasto desto e in modo che mi venga mostrata sul desktop quando ascolto la puntata (usando DesktopLyrics [10], piccolissimo freeware per Mac OS X; vi sono utility analoghe anche per altri sistemi operativi se siete interessati!);
– viene dato ancora troppo poco spazio a rock, post-rock e derivati: vi sono ottime releases di questi generi (se non mi credete, consultate i cataloghi di 12rec (http://www.12rec.net), Sunday in Spring (http://derives.net/sis/main.html) e Sutemos (http://www.sutemos.net/en/), tanto per citarne alcune) che meritano di apparire in Walkman e di ambire ai primi posti dei Netlabel Awards!;
– mi rendo conto che tecnicamente forse è difficile da realizzare, ma secondo me sarebbe molto interessante avere degli ospiti in studio o al telefono, anche solo della scena netlabel italiana/torinese, per approfondire delle tematiche trattate, per venire a conoscenza di alcune curiosità o semplicemente per avvicinare maggiormente i creatori dei contenuti ai fruitori;
– il programma necessita di una sigla di apertura e di chiusura: a quando un contest online in merito? 🙂 Sarebbero le prime sigle al mondo rilasciate sotto licenza Creative Commons, e in un certo senso anche “d’autore” essendo i netlabelists artisti al 100% 🙂

Voto: 8,30/10.

Continua così, Fabio :-).

Approfondimenti:
[1] Definizione di Podcast: http://it.wikipedia.org/wiki/Podcast
[2] Definizione di Geek: http://it.wikipedia.org/wiki/Geek
[3] Sito di Xcast: http://www.getxcast.com/
[4] Sito di Versione Beta: http://www.versionebeta.it
[4] Feed di Versione Beta: http://www.radio.rai.it/radio2/podcast/rssradio2.jsp?id=1550
[5] Sito de “Il Disinformatico”: http://www.attivissimo.net
[5] Feed de “Il Disinformatico”: http://www.rtsi.ch/podcast/rss/Il_Disinformatico.cfm
[6] Sito di “Walkman Podcast”: http://walkman-podcast.blogspot.com/
[6] Feed di “Walkman Podcast”: http://streaming.top-ix.org/podcast/radioflash/feeds/walkman.xml
[7] Definizione di Netlabel: http://it.wikipedia.org/wiki/Netlabel
[8] Una “release” (letteralmente “rilascio”) è solitamente un album o un ep pubblicato sul sito di una netlabel e caratterizzato da un codice identificativo progressivo (es. la netlabel Thinner utilizza per le sue releases i codici THN01, THN02 etc). E’ molto utile per tenere il conto delle releases che abbiamo già scaricato e di quelle che ci mancano. E’ il corrispettivo del codice ISBN dei libri, tanto per fare un esempio.
[9] Sito di Alessio Bertallot, dove pubblica le tracklist di B-Side: http://www.alessiobertallot.it .
[10] Sito di DesktopLyrics: http://homepage.mac.com/julianmayer/desktoplyrics/index.html

[eldino]