[IT] Recensione “Poetic HardBack Protective Case” – custodia per Google Nexus 7 con modalità lettura

16/02/2013

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In generale, quando devo acquistare una custodia per la semplice funzione protettiva nei confronti del gadget di turno, evito le fighettate da venti euro che si trovano al Mediaworld, ma vado al risparmio ed ordino senza remore da DealExtreme, che con pochi euro, spedizioni incluse, mi soddisfa e mi coccola. Ma per il Nexus 7 da 32 GB che ho acquistato per Natale, ho adottato un approccio differente.

Hype modaiolo a parte, i tablets hanno valore scarso o nullo dal punto di vista della funzionalità. Pesano ancora troppo per essere maneggevoli, dopo venti minuti di utilizzo il polso va in modalità tunnel carpale, produttività segata a zero dalla tastiera esclusivamente touchscreen. L’unica utilità che ci vedo da informatico è la lettura, sono ottimi dispositivi per leggere e fruire contenuti, ma vengono penalizzati dal peso e dai bordi intorno allo schermo troppo risicati per un’impugnatura anche solo lontanamente ergonomica.

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[IT] Bilance portatili, strumenti indispensabili per il viaggatore low-cost! (Recensione SKU 35716)

04/02/2013

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Se anche voi siete soliti viaggiare con compagnie aeree low-cost (Ryan Air, Norwegian..), avrete avuto sicuramente a che fare con i limiti di peso che impongono sui bagagli, in genere 10 kg per quello a mano (incluso nel biglietto) e 20 kg per quello da stiva (da pagare a parte). Se avete abbastanza esperienza con gli aeroporti italiani ed europei, saprete bene che in alcuni di questi non pesano mai il bagaglio a mano, al massimo ne misurano il volume col gabbiotto, ma in tutti quanti pesano quello da stivare. In embrambi i casi, qualora viaggiaste con un bagaglio dal peso superiore ai limiti, sarete costretti seduta-stante a pagare un sovrapprezzo abbastanza salato, il che vanificherebbe tutto l’ambaradan di sacrifici che avete fatto per accaparrarvi un biglietto low-cost (acquisto fatto tre mesi prima, scelta di un aeroporto secondario e di orario di viaggio non ottimali, ore sprecate in bus-navetta…). I limiti sui bagagli penso siano giustissimi, daltronde loro guadagnano su quello. Ti offrono un servizio ad un prezzo più onesto delle compagnie di linee, ma ciò comporta qualche rinuncia per il viaggiatore, che però diventa meno fastidiosa se si adopera l’intelligenza.

Uno dei trick più funzionali è quello di presentarsi all’aeroporto con il bagaglio già accuratamente pesato a casa propria. Il viaggiatore low-cost intelligente non paga mai sovrapprezzi nè dà luogo a sceneggiate pietose in aeroporto come la migrazione delle mutande dal bagaglio da stiva a quello a mano per equilibrare il peso. Il viaggiatore low-cost intelligente passa inerme e col portafoglio intatto attraverso drop-in e check-in, lasciando le scene pietose di cui sopra ai viaggiatori low-cost improvvisati o agli italioti, che in aeroporto strillano e sostengono che non sia giusto avere un limite di peso, che loro hanno pagato il biglietto, che faranno ricorso, che tu non sai chi sono io, blah blah blah. I limiti di peso stanno scritti chiaramente sui siti internet delle compagnie, se non li hai letti è colpa tua e quindi paghi. La giustizia non ammette ignoranza.

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[IT] Recensione Bookdepository.co.uk

29/11/2012

Quando sperimento un nuovo sito di e-commerce o un nuovo servizio che mi esalta, mi fa piacere spenderci due parole qui sul blog e consigliarlo a tutti voi, come si faceva una volta dopo aver letto un buon libro. Questa volta volevo scrivere due righe sul sito inglese Bookdepository.co.uk, validissima alternativa ad Amazon per quanto riguarda l’acquisto di libri e fumetti in lingua inglese (e non solo), se non addirittura più conveniente in molti casi.

La caratteristica principale di Bookdepository sono le spedizioni gratuite di tutto il catalogo in tutto il mondo, via posta ordinaria (nella classica busta bianca con le bolle per le edizioni pocket o nei folder di cartone per i volumi più voluminosi) e non tracciata chiaramente. In più, ha dei prezzi spesso molto bassi, addirittura un 30% in meno rispetto ad Amazon su quello che ci acquisto io (manga in inglese). Questo perchè non ha un deposito centrale da mantenere, bensì la merce viene spedita direttamente dai singoli fornitori, con un risparmio straordinario alla voce “costi di gestione”.
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[IT] Come trovare lavoro all’estero – Cambiare indirizzo nel tuo conto Paypal

07/12/2011

Anche tu hai trovato lavoro all’estero e per festeggiare il tuo primo stipendio in maniera davvero “nerd”, vuoi fare qualche acquisto su eBay come eri solito fare in Italia. Per fare acquisti su eBay con Paypal, è necessario che l’indirizzo di spedizione corrisponda a quello inserito in Paypal; i venditori si rifiuteranno di spedirti la merce altrove. “No problem” dirai tra te e te.

Accedi tutto preso bene al tuo conto Paypal, vai nella sezione profilo e provi ad inserire il tuo nuovo indirizzo all’estero, ma toh!, che strano, Paypal ti impedisce di cambiare la nazione. L’unico indirizzo di cui puoi modificare la nazione è quello relativo al “gift address” (l’indirizzo a cui spedire i regali), ma non sembra essere possibile selezionarlo durante le transazioni su eBay.

Allora cosa fai? Ti metti prima a spulciare nelle FAQ di Paypal e poi a googlare come se non ci fosse un domani, fin quando scopri che se apri un conto Paypal in Italia e cambi paese, dovrai chiudere il precedente conto e aprirne uno nuovo appositamente. Raccapricciante. Contatti l’assistenza via e-mail e ricevi la seguente risposta pre-impostata:

Ti informiamo che se ti trasferisci in un altro Paese, devi chiudere il tuo conto PayPal precedente e aprirne uno nuovo utilizzando il tuo nuovo indirizzo. Se disponi di un indirizzo in entrambi i Paesi, puoi tenere il tuo conto PayPal precedente e aprirne uno nuovo, ma solo uno dei due conti potrà essere un conto Premier o Business. [..]
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[IT] Jean Nine – All of a Sudden I Am Full of Scars (trip-hop + dubstep, 2008) / [kr008]

25/05/2010

Jean Nine, autore (sotto mentite spoglie) del progetto post-rock Trailing Space di cui vi parlai qua, torna sulle pagine della netlabel Kyoto Republic per presentarci la sua personale e iper-contaminata idea di trip-hop.

Tracklist:
01 – Sailor And The Star Burst
02 – Landfills And Eternal Fall
03 – Asphalt Ocean Lights
04 – Sudden Disappearance
05 – Haunting Shadows
06 – Premiere Of The Night
07 – Dedicated Thunder
08 – Empathy Locks
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[IT] Josh Elliott – In Light Passing (post-rock + trip-hop + soundtrack, 2007) / [LostChildren033]

19/05/2010

Probabilmente nata con in mente qualche dozzina di film d’azione, questa release vi conduce nel bel mezzo della battaglia fin dalla prima traccia! Uscita per la rinomata netlabel Lost Children, “In Light Passing” è un po’ un conglomerato compatto di atmosfere orchestrali, vezzi post-rock, reminescenze trip-hop e aspirazioni da colonna sonora. Incategorizzabile insomma, ma fortemente imaginifica.


Tracklist:

01 – Your Hate Love
02 – You Can Breath
03 – Fall To Take Us
04 – With This Flame
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[IT] Tvesla – Demo (noise rock, 2005) / [STRX041]

04/02/2010

Uscito recentemente per la netlabel Schnurstrax, questo demo della band lussemburghese Tvesla risale in realtà al 2005, ma è un lavoro decisamente attuale per chi ama il noise rock.

Tracklist:
01 – Roboter II
02 – Kaktus
03 – Faarweg
04 – Telecommander
05 – Maxer
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