[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 10/10: particolarità di Stoccolma

10/08/2011

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Particolarità di Stoccolma:
Ci sono una serie di cose che ci hanno colpito di Stoccolma, che vorrei condividere con voi:
– non ci sono vecchi! i pochi vecchi che abbiamo visto erano o turisti o i gestori dei locali italiani, il resto della popolazione è tutta giovane! Facendo una ricerca su Internet in merito a questo fenomeno, abbiamo scoperto che l’età media degli abitanti di Stoccolma è compresa tra i 20 ed i 45 anni, ed è vero. Ma la domanda a cui non abbiamo saputo dare risposta è la seguente: dove sono finiti tutti i vecchi?
– nonostante la benzina in Svezia costi 1.3 €/litro, tutte le auto che abbiamo visto sono a benzina (più alcune ibride), probabilmente per il rigido clima invernale; tutte le auto che abbiamo visto partono dai 20-30 mila euro a salire, e sono di marche come BMW, Audi, Mercedes, Volvo, Saab, Volkswagen. Di italiano abbiamo visto soltanto due Fiat Punto, qualche Fiat Cinquecento ed un paio di Alfa Romeo. La moda dei SUV e degli scooter non ha attecchito, il che non è male. Inoltre, si vedono spesso girare delle Cadillac degli anni ’70, quei macchinoni vintage lunghi sette metri che si vedono tuttora a Cuba o in America Latina, tutte precise e ben restaurate, ma che ovviamente non sono proprio parche a livello di consumi. Questa caratteristica è una delle tante che rende Stoccolma una città davvero “turborandom”: macchinoni tedeschi ultimo modello che camminano affianco a Cadillac anni ’70 come se nulla fosse! Mah! Forte la presenza di pickup americani, tipo il Ford F150 o alcuni Chevrolet con le ruote posteriori gemellate. L’import di automobili dall’America, a quanto pare, va molto di moda.
– a Stoccolma, ma anche ad Uppsala o Nykoping, non abbiamo visto un solo palazzo con l’intonaco esterno caduto o marcito o ammuffito, non ne abbiamo visto uno che sia uno! Tutti i palazzi sono puliti, precisi ed ben tenuti, nonostante gli agenti atmosferici non siano esattamente favorevoli da queste parti. In più, praticamente assenti le bombolettate selvaggie sui muri, ovvero quelli che in gergo si chiamano “tag”. A Roma e Milano ne siamo pieni, uno schifo, mentre a Stoccolma quasi non esistono, figata! Che bella la civiltà!

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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 09/10: dove mangiare a Stoccolma e dintorni; i bagni pubblici e alcuni trucchetti per non pagarli

07/08/2011

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Dove mangiare a Stoccolma e dintorni:
Per restare nel limitato budget previsto, abbiamo mangiato fuori soltanto a pranzo, e ci siamo cucinati da soli la sera. Ho perso alcuni scontrini, per cui questa è una lista parziale:
My Gyros, Dragarbrunnsgatan 36, Uppsala: ottimo gyros/kebab e ad un prezzo accettabile (60 SEK);
Oliver Twist, Fruangsgatan 28, Nykoping: a pranzo ho preso una pittypanna (remixata da loro, ottima!) e una birra media per 150 SEK; è il posto dove abbiamo mangiato meglio!

A Stoccolma abbiamo mangiato qualche korv (hot-dog con salsiccia svedese, davvero gustosi!), qualche kanelbullar (i dolcetti tipici alla cannella, buoni anche questi), qualche kebab e una volta al Burger King di Soderlmalm (il Whopper è buono, ma mi ha fatto malissimo, al contrario che in Italia). I gelati sono inavvicinabili a livello di prezzi (1 gusto = 28 SEK / 2.8 €, 2 gusti = 35 SEK / 3.5 €), idem i ristoranti e i pub.
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 08/10: cosa vedere a Stoccolma e dintorni

04/08/2011

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Cosa vedere a Stoccolma e dintorni:
Noi non abbiamo visto le cose che solitamente vanno a vedere i turisti, come musei e chiese. Il nostro interesse si è focalizzato su altri aspetti, come la vita quotidiana, il costo della vita, i trasporti, i luoghi di lavoro e di studio. Se siete interessati ai musei e alle chiese, potete dare un’occhiata ad altri siti o al portale istituzionale del turismo svedese VisitSweden. Di seguito ciò che ho visto io e cosa mi ha colpito:

autostrada E4 tra l’aeroporto di Nykoping e Stoccolma: è impressionante vedere questa piccola autostrada (quattro corsie) che taglia a metà km e km di boschi montani e di pianure perfettamente rasate e simmetriche (ricordano le coltivazioni della Pianura Padana); ogni 3-4 km c’è un lago o un corso d’acqua, sporadicamente qualche fattoria svedese tutta rossa e con i ltetto a punta; nei pressi di Stoccolma inizia il traffico, ma non si raggiungono i livelli di intasamento di Roma o Milano, e si procede abbastanza agevolmente; il limite di velocità sull’autostrada svedese tocca i 70 km/h in molti tratti, ma le auto vanno tranquillamente a qualcosina in più (la navetta raggiungeva picchi di 90-100, calcolato con il gps); la grandezza degli spazi svedesi è più affascinante di come la descrivono;
paesaggi urbano di Stoccolma: non ho visto un singolo palazzo che sia uno con l’intonaco esterno rovinato o cadente o marcito, nulla, tutti i palazzi sono precisi, puliti e ben tenuti, impressionante!


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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 07/10: i trasporti pubblici a Stoccolma

22/07/2011

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I trasporti pubblici a Stoccolma:
Una volta arrivati a Stoccolma, sorge il problema di come muoversi. I trasporti stoccolmesi sono estremamente efficienti, ma cari, molto cari. La corsa singola in metropolitana parte da 30 SEK / 3 €! La metropolitana di Stoccolma (Tunnelbana), così come i bus urbani, sono gestiti dalla SL (Stockholm Localtrafiken), che ha diviso l’area urbana di Stoccolma in tre macrozone (A, B e C). Se ti muovi all’interno di una sola zona, il biglietto costa 30 SEK / 3 € e vale un’ora; se ti muovi in due zone, il biglietto costa 45 SEK / 4.5 € e vale un’ora; se ti muovi in tre zone, il biglietto costa 60 SEK / 6 € e vale due ore. Puoi fare un abbonamento di 24 ore (100 SEK / 10 €) o 72 ore (200 SEK / 20 €), che sarebbe molto conveniente in teoria visto che include corse illimitate, ma in pratica non lo è, perchè a quel costo bisogna aggiungere un fisso di 200 SEK / 20 € per la smartcard (SL Access Card) su cui verranno caricati gli abbonamenti elettronici. Per cui il 72 ore verrebbe a costare 400 SEK / 40 € in totale, che non è proprio conveniente. In Italia ti ci abboni per un mese con quella cifra. Certo, la smartcard è valida sei anni, per cui se ritorni spesso a Stoccolma magari la ammortizzi, ma per i turisti occasionali come noi non è proprio l’ideale. Ho optato quindi per la terza soluzione: la striscia di 16 coupons prepagati. Costa 180 SEK / 18 €, ed è una striscia di carta con 16 talloncini sopra. Quando si vuole fare un ticket, basta chiedere all’addetto all’ingresso della metro il tipo di biglietto che si vuole (one zone, two zones o three zones ticket) e lui provvederà a timbrare il numero di coupon necessari. Un “one zone” vale due tagliandini, uno “two zones” tre tagliandini e un “three zones” quattro tagliandini. Ad esempio, con questa soluzione, con una striscia da 16 coupons ci fai 8 “one zone” ticket, pagandoli 22.50 SEK / 2.2 € l’uno e risparmiando qualcosa.
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 06/10: in che periodo dell’anno conviene visitare Stoccolma; l’aeroporto di Stoccolma Skavsta; come cambiare euro in corone svedesi

19/07/2011

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In che periodo dell’anno conviene visitare Stoccolma?
Nei pochi mesi caldi (fine maggio-inizio settembre), ovviamente. Questo per due motivi:
– d’inverno, viste le temperature rigidissime (nell’inverno 2010-2011 nell’area di Stoccolma si sono registrati picchi di -22 gradi) e le abbondanti nevicate, dovreste portarvi una serie di indumenti pesanti più scarpe e attrezzatura adeguati (o più verosimilmente, acquistarli appositamente presso qualche catena tipo Decathlon, visto che i nostri inverni non sono rigidi come i loro), il che rende impossibile viaggiare con il solo bagaglio a mano = no risparmio = no viaggio low-cost; sarebbe di certo affascinante visitare Stoccolma sotto Natale, ma se pensiamo che noi, che la abbiamo visitata a metà giugno, avevamo addosso felpa e giubbino leggero, non oso immaginare cosa dovrei indossare in inverno;
– d’inverno ci sono poche ore di luce, il che rende il viaggio decisamente meno godibile; da giugno in poi, invece, il sole tramonta alle 23 e sorge alle 3, e credetemi, è davvero stupendo uscire dall’ostello alle 23 e trovare ancora giorno fuori!
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 05/10: come volare con Ryanair in Svezia e con il solo bagaglio a mano

13/07/2011

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Come volare con Ryanair in Svezia e con il solo bagaglio a mano:

Prima di partire per la Svezia, bisogna valutare dove si trova l’aeroporto più vicino da cui partono aerei di compagnie low-cost per Stoccolma e se gli orari sono compatibili con l’eventuale distanza da colmare per arrivare in tempo al check-in. Noi, essendo calabresi, siamo partiti da Lamezia Terme con Ryanair, volo diretto per Stoccolma della durata di 3 ore e mezza. Al momento in cui scrivo, i voli Lamezia Terme-Stoccolma sono due a settimana, uno il lunedì (Stoccolma Skavsta 8:20 – Lamezia Terme 11:50, Lamezia Terme 12:15 – Stoccolma Skavsta 15:45) ed uno il giovedì (Stoccolma Skavsta 15:55 – Lamezia Terme 19:25, Lamezia Terme 19:50 – Stoccolma Skavsta 23:20), e sono stati attivati a metà aprile 2011. Come penso tutti sanno, i biglietti della Ryanair si acquistano direttamente dal loro sito ed il prezzo è molto variabile, ma non dipende soltanto da quanto in anticipo si acquista, ma anche da altri fattori come offerte temporanee e altri che sinceramente ignoro. Per acquistare un biglietto Ryanair ad un prezzo stracciato di vuole davvero fortuna, per acquistarlo ad un buon prezzo basta prenotare in anticipo e per un periodo non congestionato. Noi ad esempio siamo andati nella settimana che precede la festa tradizionale svedese del Midsommer, ma se avessimo prenotato per quella successiva, nonostante un mese e passa di anticipo, avremmo pagato esattamente il doppio. Per cui, ci vuole molto “culo” per spuntarla con i prezzi dinamici di Ryanair, indi vi consiglio di smanettare col sito qualche giorno prima di prenotare 😉
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 04/10: fare colazione a Stoccolma

10/07/2011

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Fare colazione a Stoccolma:
Fare colazione a Stoccolma in un bar costa mediamente 50 SEK (5 €) ed è costituita da caffè svedese più un muffin (o altra pastarella), ma si trova anche l’espresso (senza zucchero, perchè pare che lì non si usi) a 15-20 SEK (1.5-2.0 €) in alcuni bar siti nella Stockholm Centralstation. Il caffè svedese (kaffe) è un misto tra il nostro e quello annacquato americano, diciamo che più di un caffè è una bevanda al caffè, per cui, se volete qualcosa che assomigli al nostro caffè, dovete optare per l’espresso, che non è cattivissimo. In alcuni posti ho visto persino il mocaccino!

Se però siete soliti fare colazione abbondante (o abbondante e salata come me), vi conviene cercarvi un posto che la serva a buffet. Noi ci siamo trovati benissimo con la colazione che servono all’ostello Frishemsplan. Costa 70 SEK / 7 €, è a buffet e comprende sia il dolce che il salato. I miei compagni di viaggio hanno optato per panini con burro e marmellata, latte fresco e spremuta d’arancia, mentre io ho preferito farmi due panini con fettine di formaggio e bacon (buonissimo!), accompagnati da mezzo litro di spremuta. Non sottovalutate la colazione: se avete intenzione di girare per Stoccolma, avete bisogno di energie, e senza una colazione abbondante vi sarà difficile averne 😉 La colazione al Fridhemsplan è abbastanza ricca: marmellate, burro, panini vari, latte, yogurth, caffè, spremuta d’arancia, bacon, uova, porridge (!), tobasco (!!!), formaggio a fettine, salame. Una grave pecca è l’assenza di croissant! Davvero forte invece è il macchinario che, alla pressione di un tasto, ti spreme le arancie davanti agli occhi 🙂 Fico!
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 03/10: cucinarsi da soli per risparmiare; i supermercati svedesi

07/07/2011

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Fare la spesa e cucinarsi da soli per risparmiare parecchio!

La cucina condivisa del Fridhemsplan, situata al piano -1, è ampia, con molti tavoli e molti fornelli a disposizione. Bicchieri, piatti e pentole potrebbero essere di più, ma ci si accontenta. Il sapone per i piatti viene fornito gratis. Noi, nell’ottica del risparmio intelligente, abbiamo pensato di mangiare in giro a pranzo (dagens lunch) e di cucinarci da soli la sera. I vantaggi sono molteplici. Cucinandosi soli, infatti, oltre a risparmiare parecchie decine di euro (la sera nei locali svedesi la cena si paga 20-30 euro, al contrario del pranzo che invece costa sugli 8-10 euro), si può fare amicizia con gli altri ospiti dell’ostello (sempre molto curiosi verso la cucina italiana, visto che mangiano MERDA), riposarsi, approfittare per navigare su internet, saziarsi con poca spesa etc. Se all’idea di cucinarvi da soli storcete il muso, allora siete lontani dal senso di questa guida 😉

Per fare la spesa ci siamo forniti da ICA, a 20 metri dall’ostello. E’ aperto dalle 10 alle 22 non-stop ed è molto fornito. Di prodotti italiani si trova la Barilla (14 SEK/1.4 € per 500gr, non eccessivo), l’olio extravergine (43 SEK/4.3€ mezzo litro), mozzarella, parmigiano, la salsa di pomodoro, qualche salume e poco altro, ma bastano e avanzano per fare una bella pasta 😉 Avendo appurato che i fornelli elettrici del Fridhemsplan non sono un granchè per fare il soffritto, idem le pentole, ci siamo ingegnati condendo la pasta in modo creativo 😉 La prima sera abbiamo fatto pennette con pomodorini e mozzarella, la seconda sera carbonara e la terza sera spaghetti al salmone. Gnam! Ovviamente, dopo aver mangiato, bisogna lavare i piatti e le pentole che avete usato. Io vi consiglio di dargli una lavata anche prima, perchè alcuni popoli sono molto più sporchi di noi. Ho visto personalmente un vecchio prendere un bicchiere, berci, e riporlo senza lavarlo *_* Per cui, date una sciacquata a tutto prima di cucinare 😉 Se presupponete di soggiornarci a lungo, potreste trovare comodo fare la spesa e affittarvi un frigorifero, ma a mio modesto parere non conviene, perchè nei supermercati svedesi (o almeno quelli delle catene ICA e COOP), molti prodotti sono porzionati in quantità molto piccole, per cui la spesa giorno per giorno è possibile! L’olio di oliva, ad esempio, da ICA lo vendono in bottiglie da 1 litro, 750 ml, 500 ml e 250 ml (!!), per cui l’affitto del frigorifero può essere tranquillamente messo tra le spese facoltative.
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 02/10: dormire in ostello, recensione STF Fridhemsplan

28/06/2011

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Dormire in ostello?
Essendo un paese molto caro (almeno l’area di Stoccolma), non sorprenderà sapere che i bed&breakfast e le pensioni (hotel ad 1 stella) costano cifre impensabili per noi italiani. Se in Italia, infatti, un bed&breakfast in bassa stagione si trova tranquillamente a 35 euro/notte, ed una pensione sulle 50-70 euro, in Svezia con questa cifra te le puoi sognare suddette strutture. Facendo un po’ di ricerche su siti come Booking.com, ci si accorge ben presto che i b&b e le pensioni costano dai 120 euro in sù (stanza singola con bagno) a notte, un’enormità! Per cui, per il mio viaggio low-cost in Svezia, ho optato per un ostello. L’ostello è una tipologia di struttura alberghiera che ho sempre evitato nei precedenti viaggi, visto che con una manciata di euro un più trovavi sistemazioni ben più dignitose e rispettose della privacy. Ma in Svezia.. beh in Svezia l’alternativa più economica all’ostello costa il triplo, per cui diventa una scelta obbligata. Vi sono due tipologie di sistemazioni in ostello: camerate e stanze singole. Il bagno, in entrambi i casi, è in comune, e non in stanza.

Le camerate le ho scartate a priori, si risparmia davvero poco rispetto alle stanze, ma si perde qualsiasi privacy, si dorme su letti a castello, si deve stare attentissimi alla valigia (se non optare per l’affitto di un armadietto, perdendo quei pochi spicci risparmiati), e si può avere come compagno di stanza davvero chiunque. Per cui le camerate sono out, almeno per me. Per quanto riguarda le stanze, di solito negli ostelli si trovano le singole (gettonatissime, spesso tocca prenotare mesi prima per trovarle libere), le doppie, le triple e le quadruple, tutte con il bagno in comune. Se in altri paesi avere il bagno in comune con altra gente mi avrebbe preoccupato, in Svezia, paese estremamente preciso ed organizzato, non mi ha turbato più di tanto. La singola negli ostelli di Stoccolma costicchia, per cui è bene trovarsi almeno un compagno di viaggio con cui condividere una stanza doppia/tripla/quadrupla. Facendo così, si risparmia qualcosa, si trova più posto e si fa un’esperienza decisamente migliore (scegliendo i compagni di viaggio giusti).
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 01/10: la pianificazione del viaggio, la redazione del travel plan ed il budget di spesa

25/06/2011

Viaggiare in Svezia low-cost? Si può!
Come scrivevo nel post sul quarto anniversario del blog, dal 16 al 20 giugno 2011 sono andato con due amici a Stoccolma, Svezia. Il motivo di questo viaggio non è stato il divertimento, non ho scelto di spendere quasi tutti i miei pochi (sudatissimi!) risparmi per andare fin lassù a fare il bagordo o il tipico giovane italiano all’estero (alcol, droga & ignoranza verbale), bensì la conoscenza: volevo vedere dal vero una nazione su cui mi sto documentando ormai da un anno. Il mercato del lavoro in Italia è immobile da parecchi anni, stiamo vivendo una crisi devastante, il degrado morale ed intellettivo di governanti e gente comune è sempre più disgustoso, il clientelismo e le raccomandazioni sono le condizioni senza le quali neanche il pagamento di una bolletta va a buon fine, e non vi sono speranze che tutto ciò migliori a breve. Bisogna scappare all’Estero o meglio in Europa, sfruttando le agevolazioni introdotte dalla EU (Dio la benedica!) per noi cittadini europei, quali tessera sanitaria europea, patente europea, trattato di Schengen & altro, e trovare sistemazione lì. A me piace il Nord Europa, mi ha sempre attratto parecchio, e ho identificato tra questi la Svezia come un paese molto interessante e affine alla mia forma mentis. Dopo aver letto con avidità e per parecchi mesi blogs di italiani che ce l’hanno fatta, come One Way to Sweden, Un italiano in Svezia, Svedesi Dentro e Faccio l’accento svedese, oltre che aver divorato il forum MondoSvezia, ho raggranellato quattro spicci, ho buttato giù un dettagliatissimo travel plan di 20 pagine e sono partito.

Il viaggio è stato concepito per il massimo rapporto qualità/risparmio, per cui questo mio post in quattro parti vi risulterà di poco o nullo interesse se avete un budget di spesa elevato. Massimo risparmio però non significa andare a dormire a casa di sconosciuti (coach surfing), muoversi in autostop e altre zingarate simili, ma significa spendere per ciò che è necessario e risparmiare su ciò che non serve. Per viaggiare low-cost ma dignitosamente sono fondamentali tre aspetti:

1. pianificare in viaggio in anticipo e fissare un budget giornaliero di spesa;
2. volare con compagnie low-cost e con il solo bagaglio a mano;
3. sapersi documentare, ingegnare e adattare.

Di seguito vi illustrerò nel dettaglio questi quattro aspetti e come li ho adoperati io per andare in Svezia con quattro soldi. L’argomento sarà sviscerato tramite consigli molto pratici e funzionali, senza molti giri di parole, così come feci per il viaggio a Bruxelles nel 2008.
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[IT] Come installare e attivare Windows XP Service Pack 3 senza seriale – Guida per principianti(ssimi)

04/06/2010

Premessa: in questo breve tutorial non linkerò nessuno dei file citati, perchè se la cultura è sempre libera e mai pirata, ciò non vale per i files. Ad ogni modo, sono files comunissimi, che non farete fatica a trovare sul vostro circuito di download preferito (eMule, torrents, mirc, rapidshare..). Se proprio volete un punto di partenza, sappiate che il modulo di ricerca di DownloadForumZone è vostro amico 😉

Questa semplicissima guida nasce dalla duplice esigenza di fare finalmente chiarezza su quest’argomento (di cui si parla ovunque ma in modo frammentato, confusionario e non aggiornato) e di offrire un memorandum breve ed efficace per installare una versione pulita di Windows XP SP3 senza possedere un seriale e senza incorrere nei comuni problemi legati alla procedura di attivazione (il che vuol dire eliminare l’inquietante messaggio “Questa copia di Windows non è autentica”). I motivi per cui desideriate installare una copia di Windows XP senza pagarne la dovuta licenza possono essere molteplici, lungi da me entrare nel merito, ma personalmente trovo questo metodo molto comodo per creare macchine virtuali in Virtualbox in cui sperimentare e da “uccidere” dopo poche ore. Ma andiamo al sodo, come disse l’uovo kamikaze!
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[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 9: la guida completa per usare le schede SD/SDHC come “cartucce” ed avere a disposizione infinite distribuzioni Linux sul nostro netbook

28/07/2009

Obiettivo della guida
Mantenere Windows XP SP3 (o altro sistema operativo principale) sull’SSD interno dell’Asus eeePC (o altro netbook), ed installare le varie versioni di Linux che si vuole testare/usare su schede SD/SDHC da cui fare il boot usando il card reader integrato (o un card reader USB). Le distribuzioni Linux sarà possibile usarle in modalità “live” (= Unetbootin) dalle schedine oppure installarle “fisicamente” sulle schedine, con tanto di Grub, swap e Home. Il vantaggio di usare schede SD/SDHC invece di pennette USB (o hard disk esterni) sussiste nel fatto che non sporgerà niente dal vostro eeePC durante l’uso e che potranno essere utilizzate a mo’ di “cartucce” intercambiabili, stile console.

Introduzione
Come sapete, ogni modello di Asus eeePC uscito è dotato di un comodo lettore di schede SD/SDHC integrato, da cui si può fare il boot tenendo premuto ESC all’apertura del portatilino (quando appare la schermata Asus, per intenderci) e scegliere “Card Reader” dal menù che appare.

Il lettore integrato di memory card per la maggior parte degli utenti rappresenta un modo economico, semplice e veloce per aumentare la capacità di storage del portatile, specialmente dei modelli dotati di SSD (Solid State Disk). Infatti, basta acquistare una simpatica scheda SD o SDHC (possibilmente Classe 6, le più veloci) e ficcarci i propri dati dentro, ne esistono tagli fino a 32 Gb, e costano davvero poco.

Io stesso ho acquistato una SDHC Classe 6 Trascend da 8 Gb con 19,90 € all’Ipercoop per espandere il piccolo SSD da 4Gb del mio Asus eeePC 701.

Schede SD/SDHC come “cartucce”?
Al di là della memorizzazione spicciola dei dati ingombranti però, le schede Secure Digital possono essere usate per installarci sopra e testare sistemi operativi Linux-based (Ubuntu, Puppy Linux, gOS..), senza intaccare il sistema operativo installato sull’hard disk del portatile, e senza occupare le porte USB (come avverrebbe facendo la stessa cosa con una penna usb). Un po’ come se le schede SD/SDHC fossero l’analogo delle “cartucce” delle vecchie console Nintendo.

Per pochi euro si possono portare a casa delle carinissime schede SD/SDHC da 2 o 4 Gb che per un sistema operativo Linux sono anche troppo, oppure si possono riciclare schede SD/SDHC che già possedete, ma che non utilizzate più perchè di tagli troppo piccoli (128Mb, 256Mb, 512Mb) e ormai troppo poco capienti anche per essere usati con una fotocamera, me che sono ancora valide per alcune distro essenziali (tipo Puppy Linux, Geexbox, Damn Small Linux..).
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