[IT] Cosa ci fai con un Gameboy Pocket nel 2012? – Pt. 2/2

14/12/2012

Pt.1

Da adolescente sbavavo nel vederlo sugli scaffali, ma non mi fu mai concesso averlo, per cui ho deciso di acquistarmelo da solo adesso e mettere una pezza su questa carenza della mia infanzia. Ordinato di seconda mano per 18 euro (spedizioni incluse) su eBay.co.uk, l’asta comprendeva un Gameboy Pocket giallo, quattro cartucce non boxate (Super Mario Land 1 & 2, Tetris e Parasol Stars), una cartuccia boxata (Bust A Move 3) e la borsetta porta-console originale Nintendo.

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In realtà, io avrei voluto il Gameboy Pocket nero boxato, il più bello di tutti, ma dopo mesi ad aspettare un’asta decente, ho deciso di biddare compulsivamente per questa, e visto il prezzo spuntato al venditore, non posso lamentarmi 🙂

Cosa ci fai con un Gameboy Pocket nel 2012? Beh, gli utilizzi, al di là di quelli affettivi e collezionisti come nel mio caso, possono essere diversi. E’ vero, è una console portatile di quindici anni fa, ma ha sicuramente ancora molto da dire. Innanzitutto, a livello di portabilità, peso e design, è fottutamente attuale, ed il design è quanto di più iconico possa esserci. Certo, non dispone di uno schermo retroilluminato, ma vivendo tutti noi a contatto quotidianamente con schermi del genere, non penso sia un male, per una manciata di minuti al giorno, “staccare la spina” e far rilassare gli occhi con schermi “alternativi” come quello del Gameboy o quello di un moderno eBook Reader con tecnologia e-ink.
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[IT] Cosa ci fai con un Gameboy Pocket nel 2012? – Pt. 1/2

10/12/2012

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Da appassionato di videogiochi arcade e svariate console del passato (retrogaming), ho sempre fatto abuso di emulatori e roms per poter giocare, giocare e rigiocare ancora a quei titoli che mi hanno accompagnato durante la mia infanzia e adolescenza (che ritengo di gran lunga superiori ai titoli moderni), e per scoprire titoli della stessa era che non mi era stato possibile giocare allora.

Questo approccio mi ha certamente arricchito e mi arricchisce tuttora in qualità di conoscitore della (sub?)cultura del retrogaming, ma mi ha fatto un po’ perdere il “ricordo tattile” di cosa voglia dire giocare a quei vecchi videogames sulla console per la quale furono concepiti, in quanto giocarci con un controller moderno (o con una console moderna, tipo PSP o DS Lite) non ti offre certamente lo stesso feedback.
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