[IT] Mikael Fyrek – Echoes Of Friendship (ambient – trip-hop, 2010) / [kahvi298]

13/04/2011

Echoes Of Friendship” è l’ideale prosecuzione del precedente “I Step Into The Advent” recensito qua, e riconferma il nuovo corso dello stile di Fyrek, ormai privo di beat over-distorti e sempre più farcito di samples vocali angelico-femminili. “Echoes Of Friendship” è pubblicato, come il precedente, dalla netlabel Kahvi.

Tracklist:
01 – Echoes Of Friendship
02 – A Kiss Of Starlight On My Skin
03 – We Will Never Be Here Again
04 – Farewell Today
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[IT] Mikael Fyrek – I Step Into The Advent (ambient – trip-hop, 2009) / [kahvi276]

10/04/2011

Mikael Fyrek non l’ho mai nascosto, è uno dei miei artisti preferiti di sempre, e già nel 2008 gli dedicai una corposa retrospettiva, comprensiva di tutte le sue releases uscite fino ad allora. Superstar indiscussa del catalogo della netlabel Kahvi, è proprio per quest’ultima che rilascia “I Step Into The Advent“, un quattro-traccie di ottima qualità.

Tracklist:
01 – All That Ever Shall Come To Pass
02 – Is Past – But A Fleeting Moment.
03 – At Rest At Last My Dice Lay Cast
04 – Now Silenced, How Would I Comment?
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[IT] Una retrospettiva su Mikael Fyrek / Tang Kai (ambient, trip-hop)

16/10/2008

Dopo il ricco showcase sugli album gratuitamente e legalmente scaricabili dell’eccelso Philipp Weigl, voglio dedicare questa seconda retrospettiva a Mikeal Fyrek, che oltre ad essere uno dei miei artisti netaudio preferiti in assoluto, è una figura quasi leggendaria del mondo della musica libera.

Attivo da più di una decade (prima come membro della crew di tracker music Fairlight, poi come musicista indipendente che distribuisce i propri brani dalle pagine del suo sito (purtroppo da qualche anno non più online), infine come star indiscussa della netlabel Kahvi e (in incognito) della netlabel Camomille), Mikael Fyrek ha sviluppato uno stile musicale indubbiamente personale, fatto di atmosfere ambient e di battiti trip-hop distorti e saturi.

La sua non è la solita musica ambient che si sente in giro, la solita ambient da ascoltare distrattamente e in sottofondo onde evitare colpi di sonno, ma è una musica ambient ricca di dettagli, spiccatamente melodica, epica, triste, affascinante, immensa e coinvolgente. I ritmi, poi, sono la summa della slow electronica e si sposano alla perfezione con i synth ambient che volteggiano su di essi.

Cazzo che musica, ragazzi!” – mi viene spesso da esclamare quando ascolto, totalmente preso e attento, i suoi albums. Purtroppo molti suoi lavori non sono più disponibili online (es. le traccie che anni fa erano scaricabili dal suo sito – se interessati, passate da casa con una pendrive usb ;-P), per cui focalizzerò questa retrospettiva sulla parte netaudio della sua discografia.

Inizialmente vi elencherò i suoi lavori da solista, successivamente i suoi lavori come membro del duo Tang Kai. Here we go!

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