[IT] Una funzione di GEdit (Linux) che Windows e Mac dovrebbero assolutamente copiare!

16/08/2010

Su Linux, se con l’ottimo editor GEdit apri un file di testo e subito dopo lo modifichi con qualsiasi altro programma / processo, ti appare una simpatica tendina che ti notifica l’avvenuto cambiamento e ti chiede se vuoi ricaricare il file. Una funzione estremamente valida per chi scripta e programma come me, e di cui personalmente avevo bisogno da anni.

Peccato che gli editor di testo per Windows e Mac, le piattaforme che uso maggiormente, non la annoverino tra le features, e, in fase di testing, ogni volta che l’output testuale (txt, log, csv..) di un mio script o di un mio software cambia, devo chiudere e riaprire il file a mano come i primitivi per visualizzarne i cambiamenti.

A ragion veduta, quindi, per una volta si può decisamente affermare che:

Linux WIN, Windows e Mac FAIL.

E scusatemi il nerdologismo 😉


[IT] Bash: come effettuare la scansione antivirus di una cartella automaticamente su Linux

19/07/2010

Mettiamo caso che siate responsabili di una rete aziendale con diciotto client Windows e vogliate dotarli di un server, che tra gli altri servizi, offra anche una cartella condivisa e centralizzata su cui tutti i dipendenti possano leggere e scrivere files, una cartella che funga da metodo semplice e veloce per scambiarsi i files e che ponga fine alla primitiva abitudine di mandarsi i files via email.

Mettiamo caso che tra i diciotto dipendenti di cui sopra, ce ne siano soltanto due o tre capaci di mantenere il proprio computer pulito da virus e malware, mentre gli altri lottano ogni giorno con finestre di avviso di Avast, pennette infette e figli di trojan vari, per cui sarebbe questione di un attimo infettare tutta la Rete se i computer si vedessero tra loro.

Beh.. in una situazione del genere, se foste il sys-admin / unico responsabile IT di questa azienda/ente/ufficio, cosa fareste? Cosa fareste voi non lo so, ma posso raccontarvi cosa ho fatto io.

Una volta messo sù un server Linux [1] ed una volta configurata una simpatica condivisione Samba dal nome a dir poco fantasioso di /home/SCAMBIO, sì è già raggiunto un buon livello di sicurezza, visto che in una Rete di client Windows un server Linux già di per sè funge da pit-stop per qualsiasi infezione virale studiata per diffondersi automaticamente sulla rete locale.

Ma cosa succederebbe se un impiegato passasse un file eseguibile infetto ad un altro impiegato tramite SCAMBIO, e se quest’ultimo ci cliccasse sopra due volte? BOOM!, esatto.
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[IT] Undelete rm -f: come recuperare i files cancellati su Linux e Mac OS X

07/07/2010

Il noto comando


rm -f

è uno dei comandi più pericolosi che possiate digitare in un terminale *NIX o inserire in uno script Bash. Questo comando, infatti, cancella i files richiesti senza chiedere nessuna conferma all’utente, ma soprattutto: senza nessuna possibilità (ufficiale) di recuperarli.

Il famoso comando “undelete” di MS-Dos, che ha salvato molte volte il culo a numerosi sys-admin di tutto il mondo, su piattaforma *NIX non esiste, non è stato concepito, proprio non c’è.

Ciò rende l’uso errato di rm -f piacevole come un chiodo acciaioso inserito nello stesso culo di cui sopra.
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[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 9: la guida completa per usare le schede SD/SDHC come “cartucce” ed avere a disposizione infinite distribuzioni Linux sul nostro netbook

28/07/2009

Obiettivo della guida
Mantenere Windows XP SP3 (o altro sistema operativo principale) sull’SSD interno dell’Asus eeePC (o altro netbook), ed installare le varie versioni di Linux che si vuole testare/usare su schede SD/SDHC da cui fare il boot usando il card reader integrato (o un card reader USB). Le distribuzioni Linux sarà possibile usarle in modalità “live” (= Unetbootin) dalle schedine oppure installarle “fisicamente” sulle schedine, con tanto di Grub, swap e Home. Il vantaggio di usare schede SD/SDHC invece di pennette USB (o hard disk esterni) sussiste nel fatto che non sporgerà niente dal vostro eeePC durante l’uso e che potranno essere utilizzate a mo’ di “cartucce” intercambiabili, stile console.

Introduzione
Come sapete, ogni modello di Asus eeePC uscito è dotato di un comodo lettore di schede SD/SDHC integrato, da cui si può fare il boot tenendo premuto ESC all’apertura del portatilino (quando appare la schermata Asus, per intenderci) e scegliere “Card Reader” dal menù che appare.

Il lettore integrato di memory card per la maggior parte degli utenti rappresenta un modo economico, semplice e veloce per aumentare la capacità di storage del portatile, specialmente dei modelli dotati di SSD (Solid State Disk). Infatti, basta acquistare una simpatica scheda SD o SDHC (possibilmente Classe 6, le più veloci) e ficcarci i propri dati dentro, ne esistono tagli fino a 32 Gb, e costano davvero poco.

Io stesso ho acquistato una SDHC Classe 6 Trascend da 8 Gb con 19,90 € all’Ipercoop per espandere il piccolo SSD da 4Gb del mio Asus eeePC 701.

Schede SD/SDHC come “cartucce”?
Al di là della memorizzazione spicciola dei dati ingombranti però, le schede Secure Digital possono essere usate per installarci sopra e testare sistemi operativi Linux-based (Ubuntu, Puppy Linux, gOS..), senza intaccare il sistema operativo installato sull’hard disk del portatile, e senza occupare le porte USB (come avverrebbe facendo la stessa cosa con una penna usb). Un po’ come se le schede SD/SDHC fossero l’analogo delle “cartucce” delle vecchie console Nintendo.

Per pochi euro si possono portare a casa delle carinissime schede SD/SDHC da 2 o 4 Gb che per un sistema operativo Linux sono anche troppo, oppure si possono riciclare schede SD/SDHC che già possedete, ma che non utilizzate più perchè di tagli troppo piccoli (128Mb, 256Mb, 512Mb) e ormai troppo poco capienti anche per essere usati con una fotocamera, me che sono ancora valide per alcune distro essenziali (tipo Puppy Linux, Geexbox, Damn Small Linux..).
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[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 6: Moblin 2.0 beta non funziona sull’Asus eeePC 701!

23/05/2009

moblin_v2_netbook_beta

Ho testato l’ultima beta uscita (moblin-netbook-ux-beta-20090518-004.img) di questa distribuzione per netbook caratterizzata da un’interfaccia alla “ubuntu netbook remix“, ma sul mio eeePC 701 non va, pare che serva un processore che supporti le istruzioni SSE3, come l’Atom o il Core 2 Duo. Amen.

Ad ogni modo, se anche voi volete testarla, ecco le istruzioni per farlo graficamente da Windows, ricavate dai commenti della pagina del progetto.
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