[IT] Intervista a SLP di Spettro Records (sperimentale, Bologna)

01/07/2013

spettrorecords_logo

Continua il nostro viaggio nelle nuove (e meno nuove) netlabels italiane, alla ricerca di nuova musica gratuita da ascoltare e anche di un po’ di gossip, why not? Oggi parliamo di Spettro Records, già attiva da un paio di anni e con una visione gradevolmente pragmatica della scena netudio attuale 😉
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[IT] eldino ospite ad “Italorama” (Radio Blau, Leipzig – 02/06/2013) – stream puntata, playlist & links

02/06/2013

Ci sono stati alcuni problemini tecnici (non si sentiva la mia voce inizialmente, il pezzo n.2 è saltato per cui gli annunci dei pezzi n.3 e n.4 non corrispondono alle canzoni mandate effettivamente in onda), ma ce l’abbiamo fatta, siamo riusciti a fare due chiacchiere sul mondo netlabel, con un focus particolare sul netaudio italiano 🙂 La playlist da me concepita, come ricordo anche durante la trasmissione, è incentrata sull’uso della voce italiana e sul concetto di “italianità” in generale (vedere pezzo n.8). Ve la linko in calce a questo post, con tutti i links per scaricare e ascoltare con calma i pezzi gratuitamente e legalmente 🙂 Degustateli bene, mi raccomando 😉

In conclusione, bell’esperienza 🙂
Ringrazio calorosamente Tony & Alex di “Italorama” per l’invito 🙂

Stream:

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[IT] Tracing Arcs – Eye See You LP (downtempo – trip-hop, 2010) / [iD.063]

08/02/2013

Rimango in casa Ideology perchè dovete troppo ascoltare questo album dei Tracing Arcs, un duo inglese (Fran Kapelle + Paul H. Addie) con parecchi anni di collaborazione alle spalle. Il loro stile è un gustoso cheesecake di jazz, indie, downtempo, ambient e trip-hop, che non potrà non ammaliarvi!

id063

Tracklist:
01 – Deep Breath
02 – Consequence of Love
03 – Pebbles & Weed
04 – So Beautiful
05 – Sheep & Tides (for Big Al)
06 – Wildworld
07 – Recovery
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[IT] Trickform – Yunari EP (IDM, 2005) / [SLC005]

18/12/2012

L’IDM (Intelligent Dance Music) è uno di quei (sotto)generi musicali che ha fatto il botto sul nascere, per poi ripiegarsi su sè stesso quasi subito e ripetere gli stessi stilemi per anni fino ai giorni nostri, senza mai innovarsi / reinventarsi. Per questo e per altre motivazioni è alquanto raro che recensisca releases IDM, perchè la maggior parte di esse ha una creatività pari a zero. Non è il caso di questo “Yunari EP” però, un vero e proprio gioiellino. E’ stato rilasciato anni fa per la netlabel SleepyCity e si compone di cinque traccie.

SLC005

Tracklist:
01 – Gintuk
02 – Yunari
03 – Opala
04 – Biogue
05 – Tragoni

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[IT] Come crearsi velocemente una collezione di musica netlabel in quattro semplici mosse!

30/10/2012

Una delle maggiori sfide per chi si avvicina per la prima volta al mondo netlabel / netaudio è quella di volersi creare una ricca collezione di musica gratuita e legale nel più breve tempo possibile. Le netlabels attive in rete sono praticamente infinite ed il materiale da scaricare ed ascoltare è immane, per cui bisogna ingegnarsi affinchè la parte “amministrativa” sia ridotta al minimo e lasci spazio alla parte più rilevante, quella dell’ascolto.

Negli anni passati ho condiviso spessissimo su questo blog innumerevoli trucchetti che ho elaborato per raggiungere suddetto obiettivo, ma è bene fare il punto della situazione in un unico post, per chi soltanto ora affaccia su queste pagine. Le netlabels ed il mondo netaudio in generale non sono autoproduzioni musicali spontanee, che si pescano in maniera totalmente random qua e là nella Rete, ma sono ben strutturate sottoforma di cataloghi, ed è in codesta forma che vanno fruite. Ecco un breve tutorial in quattro passi che vi permetterà di ottenere una collezione musicale degna di nota!
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[IT] L’importante rapporto tra il sito web di una netlabel e la pubblicazione delle esibizioni live del suo rooster di artisti

27/10/2012

Devo dire che mi ha positivamente colpito la scelta della netlabel portoghese Enough Records, che nell’ultimo restyling del proprio sito ha inserito nella homepage una sezione dedicata alle esibizioni live del proprio rooster di artisti. Questa scelta dovrebbe essere effettuata anche dalle netlabels di casa nostra appena possibile. Da un lato è vero che le releases sono spesso autoproduzioni di “bedroom producers” che non hanno nè i mezzi nè (spesso) la voglia di procurarsi la possibilità di suonare live in giro, ma dall’altro è anche vero che alcuni di loro ci riescono (frequenti sono i djsets, ad esempio), per cui perchè non supportarli? Perchè non far sapere a noi ascoltatori dove suoneranno gli autori delle nostre releases preferite? Anche si trattasse di un piccolissimo pub di paese, perchè non far girare l’informazione? Potremmo trovarci da quelle parti ed avere piacere ad ascoltarli.

Il mio invito è proprio questo: se si gestisce una netlabel, non ci si limiti soltanto alla mera pubblicazione di releases, ma si pubblicizzino le attività (in senso ampio, non solo i live) dei propri artisti, si curi il rapporto professionale che vi lega e si aiuti noi ascoltatori a supportare “fisicamente” questi artisti che hanno scelto una strada alternativa al copyright tradizionale per dare sfogo alla propria vena musicale.


[IT] Bandcamp diventa ogni giorno di più il motore trainante dell’autoproduzione musicale. Tutto questo a scapito delle netlabels?

13/02/2012

Al di là di roba Creative Commons e netlabel, scarico e ascolto ben poco. Questo “poco” si riduce a pezzi/album random di genere dubstep, chillwave, witchouse e post-rock. Essendo tutti generi di nicchia, spesso pubblicati da label piccole o minuscole, è davvero difficile tener traccia di tutto ciò che esce senza usare blog specializzati, che in genere forniscono anche un link per scaricare (a scrocco) l’album da uno dei migliaia di siti di free hosting disponibili (ultimamente, dopo la scomparsa di Megaupload, sono rimasti in piedi un po’ meno di migliaia…).

Su questi blogs, che seguo da anni, è da un po’ di tempo che si registra un’inversione di tendenza. Se prima la maggior parte di questi prodotti musicali di nicchia provenivano quasi esclusivamente da etichette discografiche più o meno underground, adesso invece è sempre di più l’autoproduzione a farla da padrone. Leggi il seguito di questo post »