[IT] Samsung Galaxy S3: come risolvere il problema del jack audio che si sente in mono

11/05/2014

Il Samsung Galaxy S3 è davvero un ottimo smartphone: schermo grande, buona risoluzione (1280×720), enorme potenza computazionale (quadcore), slot microSD, batteria sostituibile dall’utente (con disponibilità in commercio di batterie di ricambio originali Samsung sia normali che estese, una rarità ormai!), memoria interna non eccessivamente intasata da bloatware (al contrario dell’S4), assenza di interfacce / servizi / personalizzazioni estremamente invasive (al contrario di HTC, Sony e Huawei), supporto micro-SIM (e non il più esotico nano-SIM), ottima ricezione. Ma purtroppo scopro solo ora, dopo un anno di uso intenso ed amore incondizionato, che il Samsung Galaxy S3 ha un difetto congenito che parecchie persone hanno riscontrato: il jack audio, dopo qualche mese di utilizzo, inizia a malfunzionare, riproducendo il suono in mono e non più in stereo. Ne parlano innumerevoli threads in inglese, tra cui questo, questo e questo.

In sintesi, ogni x minuti bisogna giochicchiare parecchio con il jack delle cuffiette per riavere il suono in stereo (e non solo da sinistra), il che è abbastanza frustrante per chi come me lo adopera principalmente per musica, film, video-lezioni e internet. Ho provato, come suggerisce qualcuno sui forum, a fare una pulizia dell’interno del connettore audio adoperando una bomboletta d’aria compressa, ma nessun miglioramento, sono proprio i contatti ad essersi consumati o dissaldati. Non ritenendo il massimo della vita acquistare un nuovo smartphone top di gamma (o ex-top di gamma) soltanto per un jack del cazzo, mi si presentavano le seguenti opzioni:

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[IT] Se la sospensione di Windows Vista / Windows Seven non funziona…

13/04/2010

Se vi capita che premendo il tasto “Sospendi” sulla vostra macchina Windows Vista o Windows Seven, il sistema vada in sospensione per qualche secondo per poi riattivarsi subito dopo, il vostro eldino di fiducia ha la soluzione per voi!

Basta che andiate in “Gestione Dispositivi” e disattiviate l’opzione “Consenti al dispositivo di riattivare il computer” per i vostri mouse e tastiera USB. Grazie questo accorgimento la sospensione dovrebbe funzionare e l’unico modo per risvegliare la macchina dallo stato di standby sarà quello di premere il tasto d’accensione 🙂


[IT] Io & il mio Asus eeePC 701 4G Nero (netbook) / Episodio 9: la guida completa per usare le schede SD/SDHC come “cartucce” ed avere a disposizione infinite distribuzioni Linux sul nostro netbook

28/07/2009

Obiettivo della guida
Mantenere Windows XP SP3 (o altro sistema operativo principale) sull’SSD interno dell’Asus eeePC (o altro netbook), ed installare le varie versioni di Linux che si vuole testare/usare su schede SD/SDHC da cui fare il boot usando il card reader integrato (o un card reader USB). Le distribuzioni Linux sarà possibile usarle in modalità “live” (= Unetbootin) dalle schedine oppure installarle “fisicamente” sulle schedine, con tanto di Grub, swap e Home. Il vantaggio di usare schede SD/SDHC invece di pennette USB (o hard disk esterni) sussiste nel fatto che non sporgerà niente dal vostro eeePC durante l’uso e che potranno essere utilizzate a mo’ di “cartucce” intercambiabili, stile console.

Introduzione
Come sapete, ogni modello di Asus eeePC uscito è dotato di un comodo lettore di schede SD/SDHC integrato, da cui si può fare il boot tenendo premuto ESC all’apertura del portatilino (quando appare la schermata Asus, per intenderci) e scegliere “Card Reader” dal menù che appare.

Il lettore integrato di memory card per la maggior parte degli utenti rappresenta un modo economico, semplice e veloce per aumentare la capacità di storage del portatile, specialmente dei modelli dotati di SSD (Solid State Disk). Infatti, basta acquistare una simpatica scheda SD o SDHC (possibilmente Classe 6, le più veloci) e ficcarci i propri dati dentro, ne esistono tagli fino a 32 Gb, e costano davvero poco.

Io stesso ho acquistato una SDHC Classe 6 Trascend da 8 Gb con 19,90 € all’Ipercoop per espandere il piccolo SSD da 4Gb del mio Asus eeePC 701.

Schede SD/SDHC come “cartucce”?
Al di là della memorizzazione spicciola dei dati ingombranti però, le schede Secure Digital possono essere usate per installarci sopra e testare sistemi operativi Linux-based (Ubuntu, Puppy Linux, gOS..), senza intaccare il sistema operativo installato sull’hard disk del portatile, e senza occupare le porte USB (come avverrebbe facendo la stessa cosa con una penna usb). Un po’ come se le schede SD/SDHC fossero l’analogo delle “cartucce” delle vecchie console Nintendo.

Per pochi euro si possono portare a casa delle carinissime schede SD/SDHC da 2 o 4 Gb che per un sistema operativo Linux sono anche troppo, oppure si possono riciclare schede SD/SDHC che già possedete, ma che non utilizzate più perchè di tagli troppo piccoli (128Mb, 256Mb, 512Mb) e ormai troppo poco capienti anche per essere usati con una fotocamera, me che sono ancora valide per alcune distro essenziali (tipo Puppy Linux, Geexbox, Damn Small Linux..).
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