[IT] Samsung Galaxy S3: come risolvere il problema del jack audio che si sente in mono

11/05/2014

Il Samsung Galaxy S3 è davvero un ottimo smartphone: schermo grande, buona risoluzione (1280×720), enorme potenza computazionale (quadcore), slot microSD, batteria sostituibile dall’utente (con disponibilità in commercio di batterie di ricambio originali Samsung sia normali che estese, una rarità ormai!), memoria interna non eccessivamente intasata da bloatware (al contrario dell’S4), assenza di interfacce / servizi / personalizzazioni estremamente invasive (al contrario di HTC, Sony e Huawei), supporto micro-SIM (e non il più esotico nano-SIM), ottima ricezione. Ma purtroppo scopro solo ora, dopo un anno di uso intenso ed amore incondizionato, che il Samsung Galaxy S3 ha un difetto congenito che parecchie persone hanno riscontrato: il jack audio, dopo qualche mese di utilizzo, inizia a malfunzionare, riproducendo il suono in mono e non più in stereo. Ne parlano innumerevoli threads in inglese, tra cui questo, questo e questo.

In sintesi, ogni x minuti bisogna giochicchiare parecchio con il jack delle cuffiette per riavere il suono in stereo (e non solo da sinistra), il che è abbastanza frustrante per chi come me lo adopera principalmente per musica, film, video-lezioni e internet. Ho provato, come suggerisce qualcuno sui forum, a fare una pulizia dell’interno del connettore audio adoperando una bomboletta d’aria compressa, ma nessun miglioramento, sono proprio i contatti ad essersi consumati o dissaldati. Non ritenendo il massimo della vita acquistare un nuovo smartphone top di gamma (o ex-top di gamma) soltanto per un jack del cazzo, mi si presentavano le seguenti opzioni:

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[IT] Gameboy Pocket vs Gameboy Color

25/07/2013

Gameboy_Pocket_vs_Gameboy_Color

Vi avevo raccontato mesi fa di aver acquistato un Gameboy Pocket, ricordate? Ecco, successivamente ho acquistato anche un Gameboy Color, altro tassello mancante nella mia infanzia e nel mio curriculum vitae da retrogamer.

Ho speso un po’ di ore giocando con entrambi, specialmente all’ottimo shooter “Solar Striker” reperibile su eBay a pochi spicci, e devo ammettere che il Pocket è leggermente superiore al Color. In primis, per l’ergonomia: il Pocket è più compatto e squadrato, mentre il vano batterie del Color è più bombato, rendendo meno piacevole impugnarlo. In secundis, il tasto on/off del Pocket è situato dove qualunque appassionato di Gameboys si aspetterebbe di trovarlo, ovvero in alto a sinistra, mentre nel Color è stato spostato sul lato destro, una decisione alquanto fastidiosa.
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[IT] Nel magico mondo dei “cabin approved backpacks”

28/06/2013

Se viaggiate con compagnie aeree low-cost, saprete dei limiti di dimensione e peso a cui devono sottostare i bagagli a mano, ovvero i trolley, le borse o gli zaini che portate con voi sull’aereomobile. Per quanto riguarda il peso, vi consigliavo tempo fa l’acquisto di una bilancia portatile, che con pochi spicci vi risolve il problema, ma per quanto riguarda le dimensioni come si fa?

L’e-commerce mondiale ha una risposta a (quasi) qualsiasi esigenza! Da qualche tempo, infatti, si parla di cabin-approved” bags e backpacks, ovvero borse e zaini che escono già di fabbrica con le dimensioni perfettamente compatibili con quelle richieste dalle compagnie aeree low-cost. Acquistiamone uno/a e dimentichiamoci per sempre lo stress da gabbiotto! L’azienda più famosa attiva in questa nicchia di mercato è la Cabin Max, che è totalmente devota alla produzione di questa tipologia di prodotti. Su Amazon però non ne parlano un gran bene, costa 30 euro e quello vale. Personalmente non ne ho mai testata una, ma penso che per metterci quattro vestiti ed effetti personali per fare un viaggetto breve ogni tanto vada più che bene, ma nel mio caso, visto che trasporto più che altro roba tecnologica nel mio bagaglio a mano, ho optato per qualcosa di qualitativamente superiore, onde evitare che mi si rompa in viaggio con conseguente sinfonia di bestemmie.

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[IT] Un Samsung Galaxy S3 per domarli tutti!

25/06/2013

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Qualche settimana fa ho acquistato un Samsung Galaxy S3 16 Gb bianco su Amazon.de a 370 € spedito, quando il prezzo di listino è pari a 499 € ed il prezzo più basso al quale si trova in Svezia è pari a 440 €. Ho poi contestualmente acquistato una cover flip-case con funzione stand (SKU 188496) sul mio sito cinese di fiducia, estremamente utile per guardare i video sul letto o in viaggio.

Perchè acquistare un S3 quando è uscito l’S4? Perchè al momento ha un superlativo rapporto qualità/prezzo; perchè il processore quadcore che l’S3 monta sotto il culo ha una potenza impressionante che soddisfa ampiamente qualsiasi esigenza, rendendo davvero superflua l’adozione dell’octacore dell’S4; perchè è sul mercato da quasi un anno ed è comprovata la sua stabilità; perchè è un top di gamma e sarà supportato a lungo (da Samsung e dalla community dei rom makers); perchè la Samsung ha di recente rilasciato la batteria estesa ufficiale per l’S3 (come fece in passato per l’S2), un accessorio che pochissimi smartphones sul mercato possono vantare (nessuno della serie Nexus ad esempio), e di cui nel prossimo futuro provvederò all’acquisto; infine, perchè è facilmente rivendibile.
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[IT] Recensione “Poetic HardBack Protective Case” – custodia per Google Nexus 7 con modalità lettura

16/02/2013

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In generale, quando devo acquistare una custodia per la semplice funzione protettiva nei confronti del gadget di turno, evito le fighettate da venti euro che si trovano al Mediaworld, ma vado al risparmio ed ordino senza remore da DealExtreme, che con pochi euro, spedizioni incluse, mi soddisfa e mi coccola. Ma per il Nexus 7 da 32 GB che ho acquistato per Natale, ho adottato un approccio differente.

Hype modaiolo a parte, i tablets hanno valore scarso o nullo dal punto di vista della funzionalità. Pesano ancora troppo per essere maneggevoli, dopo venti minuti di utilizzo il polso va in modalità tunnel carpale, produttività segata a zero dalla tastiera esclusivamente touchscreen. L’unica utilità che ci vedo da informatico è la lettura, sono ottimi dispositivi per leggere e fruire contenuti, ma vengono penalizzati dal peso e dai bordi intorno allo schermo troppo risicati per un’impugnatura anche solo lontanamente ergonomica.

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[IT] Bilance portatili, strumenti indispensabili per il viaggatore low-cost! (Recensione SKU 35716)

04/02/2013

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Se anche voi siete soliti viaggiare con compagnie aeree low-cost (Ryan Air, Norwegian..), avrete avuto sicuramente a che fare con i limiti di peso che impongono sui bagagli, in genere 10 kg per quello a mano (incluso nel biglietto) e 20 kg per quello da stiva (da pagare a parte). Se avete abbastanza esperienza con gli aeroporti italiani ed europei, saprete bene che in alcuni di questi non pesano mai il bagaglio a mano, al massimo ne misurano il volume col gabbiotto, ma in tutti quanti pesano quello da stivare. In embrambi i casi, qualora viaggiaste con un bagaglio dal peso superiore ai limiti, sarete costretti seduta-stante a pagare un sovrapprezzo abbastanza salato, il che vanificherebbe tutto l’ambaradan di sacrifici che avete fatto per accaparrarvi un biglietto low-cost (acquisto fatto tre mesi prima, scelta di un aeroporto secondario e di orario di viaggio non ottimali, ore sprecate in bus-navetta…). I limiti sui bagagli penso siano giustissimi, daltronde loro guadagnano su quello. Ti offrono un servizio ad un prezzo più onesto delle compagnie di linee, ma ciò comporta qualche rinuncia per il viaggiatore, che però diventa meno fastidiosa se si adopera l’intelligenza.

Uno dei trick più funzionali è quello di presentarsi all’aeroporto con il bagaglio già accuratamente pesato a casa propria. Il viaggiatore low-cost intelligente non paga mai sovrapprezzi nè dà luogo a sceneggiate pietose in aeroporto come la migrazione delle mutande dal bagaglio da stiva a quello a mano per equilibrare il peso. Il viaggiatore low-cost intelligente passa inerme e col portafoglio intatto attraverso drop-in e check-in, lasciando le scene pietose di cui sopra ai viaggiatori low-cost improvvisati o agli italioti, che in aeroporto strillano e sostengono che non sia giusto avere un limite di peso, che loro hanno pagato il biglietto, che faranno ricorso, che tu non sai chi sono io, blah blah blah. I limiti di peso stanno scritti chiaramente sui siti internet delle compagnie, se non li hai letti è colpa tua e quindi paghi. La giustizia non ammette ignoranza.

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[IT] Recensione Bookdepository.co.uk

29/11/2012

Quando sperimento un nuovo sito di e-commerce o un nuovo servizio che mi esalta, mi fa piacere spenderci due parole qui sul blog e consigliarlo a tutti voi, come si faceva una volta dopo aver letto un buon libro. Questa volta volevo scrivere due righe sul sito inglese Bookdepository.co.uk, validissima alternativa ad Amazon per quanto riguarda l’acquisto di libri e fumetti in lingua inglese (e non solo), se non addirittura più conveniente in molti casi.

La caratteristica principale di Bookdepository sono le spedizioni gratuite di tutto il catalogo in tutto il mondo, via posta ordinaria (nella classica busta bianca con le bolle per le edizioni pocket o nei folder di cartone per i volumi più voluminosi) e non tracciata chiaramente. In più, ha dei prezzi spesso molto bassi, addirittura un 30% in meno rispetto ad Amazon su quello che ci acquisto io (manga in inglese). Questo perchè non ha un deposito centrale da mantenere, bensì la merce viene spedita direttamente dai singoli fornitori, con un risparmio straordinario alla voce “costi di gestione”.
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