[IT] eldino in Svezia – EP.08 / Perchè trasferirsi in Svezia?

11/03/2013

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L’input per questo breve post mi è venuto dalla sorella di un mio amico, che è stata in Svezia per qualche mese e ne è tornata sconcertata (in senso positivo dal fatto che tutto funziona ed in senso negativo dalla società e dalle persone), e non è l’unica persona con cui sono venuto a contatto che, dopo un’esperienza qua, sarebbe tutto fuorchè interessata a viverci. Ho quindi preso la palla al balzo e ho deciso di buttare giù due righe in merito.

La Svezia non è sicuramente il Paradiso in Terra, ma una nazione europea come tante altre, con pro e contro. Se siete tra i connazionali che hanno questa idea idilliaca in testa, cominciate ad abbatterla a manganellate. Potrebbe sicuramente essere il Paradiso per voi ovviamente, ma non lo è in generale. La Svezia non è un posto dove vieni per divertirti, per fare casino, per conoscere gente, ma è un posto dove si viene o seguendo la biondina svedese con cui ci si è fidanzati al mare d’estate o per fare brutto a livello lavorativo, punto. E’ un paese che offre molto, moltissimo a livello professionale, ma molto poco a livello sociale ed interpersonale, almeno per come la intendiamo noi in Italia. Daltronde, se la gente chiaccherasse molto, certamente non funzionerebbe tutto alla perfezione, ma sarebbe un puttanaio come l’Italia. Qua si fa decisamente nel culo. Se vi piace lavorare sodo e andare avanti come carrarmati verso i vostri obiettivi, farete carriera, altrimenti soccomberete, specialmente se ci venite da soli.
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[IT] eldino in Svezia – EP.06 / Andare al lavoro in monopattino

24/10/2012

Penso sia noto a tutti che nei paesi scandinavi, decisamente più civilizzati del nostro, l’automobile sia adoperata in maniera molto meno ossessiva che in Italia, con conseguenti vantaggi a livello ambientale e acustico. Pochissimo traffico nelle ore di punta, ridotto a zero nelle altre fascie orarie, niente strombazzamenti con clacson, niente gente che bestemmia ad ogni semaforo, zero nevrosi quotidiana e aria incredibilmente pulita sono aspetti che colpiscono subito l’italiano attento che si fa un giro da queste parti, inclusa nella capitale Stoccolma che non è esattamente un paesino. E se non usa l’auto, come fa la gente a muoversi e ad andare al lavoro? Con i mezzi pubblici ed in bicicletta, che domande!

La bicicletta in Svezia (come negli altri paesi della Scandinavia) domina sovrana, da pedoni bisogna stare molto più attenti alle biciclette che alle automobili. Neanche il freddo vento polare che soffia all’alba nè la neve fermano gli aitanti ciclisti svedesi, che non rinuncerebbero per nulla al mondo alla propria indipendenza motoria ed eco-sostenibile preferita. Tutto ciò è ovviamente favorito dalla presenza di piste ciclabili su tutto il territorio urbano, spesso persino a doppia corsia (!) e con semafori appositi per i ciclisti (!!), nonchè da parcheggi (coperti e non) per le biciclette e compressori comunali gratuiti (!!!) nei pressi degli stessi per poter gonfiare le gomme. Dulcis in fundo, i treni hanno uno-due vagoni appositamente studiati per chi viaggia con al seguito una bicicletta.
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[IT] eldino in Svezia – EP.02 / I treni svedesi = un terno al lotto!

25/10/2011

La Svezia ha la reputazione di essere un paese dove tutto funziona. E da quello che ho visto finora, è una reputazione che corrisponde decisamente al vero. Però ci sono cose che funzionano all’italiana o forse anche peggio. Una di queste sono i treni. Per carità, sia treni locali che nazionali sono velocissimi, pulitissimi e ultra-moderni, ma, oltre ad essere ridicolosamente cari (se non hai l’abbonamento), molto spesso vengono soppressi con una brutalità ed una nochalanche fuori dal comune, facendoti perdere coincidenze e bestemmiare non poco. A questo già di per sè tragico quadretto bisogna aggiungere che:
– gli annunci delle soppressioni nelle stazioni vengono dati esclusivamente in svedese, che non è esattamente una lingua comprensibile “ad intuito”;
– i treni non aspettano le coincidenze, come spesso succede in Italia: se arrivi anche in ritardo di un minuto, la coincidenza l’hai persa, non c’è un cazzo da fà.
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[IT] eldino in Svezia – EP.01 / L’inizio di una nuova avventura!

22/10/2011

…Rieccomi qua, scusate per l’attesa 🙂

Come avrete letto in questo post, già da un paio di settimane ho trovato lavoro e mi sono trasferito tempo zero in Svezia! E’ un sogno che inseguivo da un anno e finalmente ce l’ho fatta! A giugno avevo anche speso i pochi soldi guadagnati con il mio precedente impiego per visitare l’area di Stoccolma e rendermi conto se effettivamente la Svezia fosse come la descrivevano. Beh, mi resi conto ch’era anche meglio 😀

Penso che se sopravvivo all’inverno svedese, ci metterò radici, perchè un Paese fantastico, almeno per chi è serio, preciso e dotato di buon senso come me. Ma andiamo oltre i cazzi miei e veniamo al succo.

Ci tengo a precisare che il mio blog, nonostante le mie vicende personali, non si trasformerà nell’ennesimo blog dell’italiano all’estero, con la telecronaca di ciò che succede lì e le differenze con il nostro martoriato Paese. Ci sono già numerosi e ottimi blog in italiano sulla Svezia, che io stesso ho usato in questo anno per informarmi e per capire meglio una società così diversa (spesso in positivo) dalla nostra. Ci tengo particolarmente a segnalarvi e a ringraziare One Way to Sweden (che mi ha dato il coraggio e la forza di fare una scelta di vita così drastica) e Faccio L’accento Svedese?, ma sono stati e sono utili fonti di informazione anche Un italiano in Svezia ed il forum MondoSvezia. Grazie 🙂

Dicevo: questo blog non diventerà l’ennesima telecronaca italo-svedese. Ci sarà qualche post con le mie osservazioni sulla Svezia, in particolare su come funzionano le cose nell’area in cui mi trovo (Malmö / Lund, regione Skåne, Svezia settentrionale), ma saranno limitati a questa rubrica e al periodo di restart del blog. Appena switcho di nuovo la mia vita da informatico nomade ad informatico sedentario, si ritornerà ai soliti post su netlabels, Creative Commons e nerdate varie 🙂

Be patient & (ri)benvenuti a bordo 😉


[IT/EN] Hej, Sverige!

07/10/2011

Italiano:

Annuncio ai miei lettori: a giorni mi trasferirò in Svezia, ho trovato lavoro nell’area di Malmo / Lund come professionista IT (quello che sono, per chi non lo sapesse), per cui, per la prima volta dopo più di quattro anni di estrema regolarità, le pubblicazioni di nuovi posts potrebbero subire ritardi. Datemi il tempo di sistemarmi e si ritornerà alla normalità 🙂 Se vi trovate anche voi nella stessa zona e vi farebbe piacere incontrarmi, scrivetemi una mail all’indirizzo: numbworks AT gmail DOT com 🙂

English:

Notice to my readers: in the next days I will relocate in Sweden for working reasons, so there could be no new posts for a while.  Just give me the time to start a new life and the blog will come back to the normality 🙂 If you are in the Malmo / Lund area and you want to get in touch with me, please drop me a line: numbworks AT gmail DOT com 🙂


[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 10/10: particolarità di Stoccolma

10/08/2011

Per i precedenti episodi di questa rubrica, clicca qua.

Particolarità di Stoccolma:
Ci sono una serie di cose che ci hanno colpito di Stoccolma, che vorrei condividere con voi:
– non ci sono vecchi! i pochi vecchi che abbiamo visto erano o turisti o i gestori dei locali italiani, il resto della popolazione è tutta giovane! Facendo una ricerca su Internet in merito a questo fenomeno, abbiamo scoperto che l’età media degli abitanti di Stoccolma è compresa tra i 20 ed i 45 anni, ed è vero. Ma la domanda a cui non abbiamo saputo dare risposta è la seguente: dove sono finiti tutti i vecchi?
– nonostante la benzina in Svezia costi 1.3 €/litro, tutte le auto che abbiamo visto sono a benzina (più alcune ibride), probabilmente per il rigido clima invernale; tutte le auto che abbiamo visto partono dai 20-30 mila euro a salire, e sono di marche come BMW, Audi, Mercedes, Volvo, Saab, Volkswagen. Di italiano abbiamo visto soltanto due Fiat Punto, qualche Fiat Cinquecento ed un paio di Alfa Romeo. La moda dei SUV e degli scooter non ha attecchito, il che non è male. Inoltre, si vedono spesso girare delle Cadillac degli anni ’70, quei macchinoni vintage lunghi sette metri che si vedono tuttora a Cuba o in America Latina, tutte precise e ben restaurate, ma che ovviamente non sono proprio parche a livello di consumi. Questa caratteristica è una delle tante che rende Stoccolma una città davvero “turborandom”: macchinoni tedeschi ultimo modello che camminano affianco a Cadillac anni ’70 come se nulla fosse! Mah! Forte la presenza di pickup americani, tipo il Ford F150 o alcuni Chevrolet con le ruote posteriori gemellate. L’import di automobili dall’America, a quanto pare, va molto di moda.
– a Stoccolma, ma anche ad Uppsala o Nykoping, non abbiamo visto un solo palazzo con l’intonaco esterno caduto o marcito o ammuffito, non ne abbiamo visto uno che sia uno! Tutti i palazzi sono puliti, precisi ed ben tenuti, nonostante gli agenti atmosferici non siano esattamente favorevoli da queste parti. In più, praticamente assenti le bombolettate selvaggie sui muri, ovvero quelli che in gergo si chiamano “tag”. A Roma e Milano ne siamo pieni, uno schifo, mentre a Stoccolma quasi non esistono, figata! Che bella la civiltà!

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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 09/10: dove mangiare a Stoccolma e dintorni; i bagni pubblici e alcuni trucchetti per non pagarli

07/08/2011

Per i precedenti episodi di questa rubrica, clicca qua.

Dove mangiare a Stoccolma e dintorni:
Per restare nel limitato budget previsto, abbiamo mangiato fuori soltanto a pranzo, e ci siamo cucinati da soli la sera. Ho perso alcuni scontrini, per cui questa è una lista parziale:
My Gyros, Dragarbrunnsgatan 36, Uppsala: ottimo gyros/kebab e ad un prezzo accettabile (60 SEK);
Oliver Twist, Fruangsgatan 28, Nykoping: a pranzo ho preso una pittypanna (remixata da loro, ottima!) e una birra media per 150 SEK; è il posto dove abbiamo mangiato meglio!

A Stoccolma abbiamo mangiato qualche korv (hot-dog con salsiccia svedese, davvero gustosi!), qualche kanelbullar (i dolcetti tipici alla cannella, buoni anche questi), qualche kebab e una volta al Burger King di Soderlmalm (il Whopper è buono, ma mi ha fatto malissimo, al contrario che in Italia). I gelati sono inavvicinabili a livello di prezzi (1 gusto = 28 SEK / 2.8 €, 2 gusti = 35 SEK / 3.5 €), idem i ristoranti e i pub.
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