[IT] eldino in Svezia – EP.06 / Andare al lavoro in monopattino

24/10/2012

Penso sia noto a tutti che nei paesi scandinavi, decisamente più civilizzati del nostro, l’automobile sia adoperata in maniera molto meno ossessiva che in Italia, con conseguenti vantaggi a livello ambientale e acustico. Pochissimo traffico nelle ore di punta, ridotto a zero nelle altre fascie orarie, niente strombazzamenti con clacson, niente gente che bestemmia ad ogni semaforo, zero nevrosi quotidiana e aria incredibilmente pulita sono aspetti che colpiscono subito l’italiano attento che si fa un giro da queste parti, inclusa nella capitale Stoccolma che non è esattamente un paesino. E se non usa l’auto, come fa la gente a muoversi e ad andare al lavoro? Con i mezzi pubblici ed in bicicletta, che domande!

La bicicletta in Svezia (come negli altri paesi della Scandinavia) domina sovrana, da pedoni bisogna stare molto più attenti alle biciclette che alle automobili. Neanche il freddo vento polare che soffia all’alba nè la neve fermano gli aitanti ciclisti svedesi, che non rinuncerebbero per nulla al mondo alla propria indipendenza motoria ed eco-sostenibile preferita. Tutto ciò è ovviamente favorito dalla presenza di piste ciclabili su tutto il territorio urbano, spesso persino a doppia corsia (!) e con semafori appositi per i ciclisti (!!), nonchè da parcheggi (coperti e non) per le biciclette e compressori comunali gratuiti (!!!) nei pressi degli stessi per poter gonfiare le gomme. Dulcis in fundo, i treni hanno uno-due vagoni appositamente studiati per chi viaggia con al seguito una bicicletta.
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