[IT] Come trovare lavoro con i feed RSS – Guida al servizio Feed43.com

16/09/2011

Cercare lavoro è un vero e proprio lavoro. Non è una frase fatta, ma è la verità, specialmente in Italia dove il mercato lavorativo è in crisi da anni (non solo quello a dire il vero..). Ma con un po’ di uso creativo dell’Informatica si può risparmiare parecchio tempo e rispondere prima degli altri alle varie offerte che vengono pubblicate sulla Rete ogni giorno. Gli strumenti informatici principali che adopero io per essere quotidianamente aggiornato sulle nuove offerte di lavoro sono i feed RSS. Basta iscriversi ad un sito che li supporta con un client apposito, come il superlativo Google Reader (online client) o FeedDemon (desktop client freeware per Windows) per fare giusto due esempi, e da quel momento, qualsiasi aggiornamento del sito vi sarà direttamente recapitato nel vostro client, senza che voi dobbiate visitare il sito stesso ogni giorno. Moltiplicate questo vantaggio per cento siti e avrete compreso l’enorme risparmio di tempo che è possibile ottenere usando i feed RSS.

Purtroppo però, molti siti che pubblicano offerte di lavoro, sia quelli delle multinazionali che quelle delle agenzie di lavoro interinale, non dispongono di feed RSS, per cui si è costretti a visitare manualmente il sito giorno per giorno o ad attivare (sui siti che lo supportano) degli agenti di ricerca o dei job alerts, che spesso però funzionano in modo farraginoso o ti restituiscono risultati parziali o ti intasano l’e-mail. Per risolvere questi problemi si può adoperare l’ottimo servizio Feed43.com, che crea gratuitamente un feed RSS a partire da (quasi) tutte le pagine web. Il sito non fa altro che effettuare uno “scrub” periodico del codice HTML della pagina, da cui estrae le informazioni che ci interessano e le re-impagina come vogliamo noi, inviandocele sottoforma di feed.
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 10/10: particolarità di Stoccolma

10/08/2011

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Particolarità di Stoccolma:
Ci sono una serie di cose che ci hanno colpito di Stoccolma, che vorrei condividere con voi:
– non ci sono vecchi! i pochi vecchi che abbiamo visto erano o turisti o i gestori dei locali italiani, il resto della popolazione è tutta giovane! Facendo una ricerca su Internet in merito a questo fenomeno, abbiamo scoperto che l’età media degli abitanti di Stoccolma è compresa tra i 20 ed i 45 anni, ed è vero. Ma la domanda a cui non abbiamo saputo dare risposta è la seguente: dove sono finiti tutti i vecchi?
– nonostante la benzina in Svezia costi 1.3 €/litro, tutte le auto che abbiamo visto sono a benzina (più alcune ibride), probabilmente per il rigido clima invernale; tutte le auto che abbiamo visto partono dai 20-30 mila euro a salire, e sono di marche come BMW, Audi, Mercedes, Volvo, Saab, Volkswagen. Di italiano abbiamo visto soltanto due Fiat Punto, qualche Fiat Cinquecento ed un paio di Alfa Romeo. La moda dei SUV e degli scooter non ha attecchito, il che non è male. Inoltre, si vedono spesso girare delle Cadillac degli anni ’70, quei macchinoni vintage lunghi sette metri che si vedono tuttora a Cuba o in America Latina, tutte precise e ben restaurate, ma che ovviamente non sono proprio parche a livello di consumi. Questa caratteristica è una delle tante che rende Stoccolma una città davvero “turborandom”: macchinoni tedeschi ultimo modello che camminano affianco a Cadillac anni ’70 come se nulla fosse! Mah! Forte la presenza di pickup americani, tipo il Ford F150 o alcuni Chevrolet con le ruote posteriori gemellate. L’import di automobili dall’America, a quanto pare, va molto di moda.
– a Stoccolma, ma anche ad Uppsala o Nykoping, non abbiamo visto un solo palazzo con l’intonaco esterno caduto o marcito o ammuffito, non ne abbiamo visto uno che sia uno! Tutti i palazzi sono puliti, precisi ed ben tenuti, nonostante gli agenti atmosferici non siano esattamente favorevoli da queste parti. In più, praticamente assenti le bombolettate selvaggie sui muri, ovvero quelli che in gergo si chiamano “tag”. A Roma e Milano ne siamo pieni, uno schifo, mentre a Stoccolma quasi non esistono, figata! Che bella la civiltà!

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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 09/10: dove mangiare a Stoccolma e dintorni; i bagni pubblici e alcuni trucchetti per non pagarli

07/08/2011

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Dove mangiare a Stoccolma e dintorni:
Per restare nel limitato budget previsto, abbiamo mangiato fuori soltanto a pranzo, e ci siamo cucinati da soli la sera. Ho perso alcuni scontrini, per cui questa è una lista parziale:
My Gyros, Dragarbrunnsgatan 36, Uppsala: ottimo gyros/kebab e ad un prezzo accettabile (60 SEK);
Oliver Twist, Fruangsgatan 28, Nykoping: a pranzo ho preso una pittypanna (remixata da loro, ottima!) e una birra media per 150 SEK; è il posto dove abbiamo mangiato meglio!

A Stoccolma abbiamo mangiato qualche korv (hot-dog con salsiccia svedese, davvero gustosi!), qualche kanelbullar (i dolcetti tipici alla cannella, buoni anche questi), qualche kebab e una volta al Burger King di Soderlmalm (il Whopper è buono, ma mi ha fatto malissimo, al contrario che in Italia). I gelati sono inavvicinabili a livello di prezzi (1 gusto = 28 SEK / 2.8 €, 2 gusti = 35 SEK / 3.5 €), idem i ristoranti e i pub.
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 08/10: cosa vedere a Stoccolma e dintorni

04/08/2011

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Cosa vedere a Stoccolma e dintorni:
Noi non abbiamo visto le cose che solitamente vanno a vedere i turisti, come musei e chiese. Il nostro interesse si è focalizzato su altri aspetti, come la vita quotidiana, il costo della vita, i trasporti, i luoghi di lavoro e di studio. Se siete interessati ai musei e alle chiese, potete dare un’occhiata ad altri siti o al portale istituzionale del turismo svedese VisitSweden. Di seguito ciò che ho visto io e cosa mi ha colpito:

autostrada E4 tra l’aeroporto di Nykoping e Stoccolma: è impressionante vedere questa piccola autostrada (quattro corsie) che taglia a metà km e km di boschi montani e di pianure perfettamente rasate e simmetriche (ricordano le coltivazioni della Pianura Padana); ogni 3-4 km c’è un lago o un corso d’acqua, sporadicamente qualche fattoria svedese tutta rossa e con i ltetto a punta; nei pressi di Stoccolma inizia il traffico, ma non si raggiungono i livelli di intasamento di Roma o Milano, e si procede abbastanza agevolmente; il limite di velocità sull’autostrada svedese tocca i 70 km/h in molti tratti, ma le auto vanno tranquillamente a qualcosina in più (la navetta raggiungeva picchi di 90-100, calcolato con il gps); la grandezza degli spazi svedesi è più affascinante di come la descrivono;
paesaggi urbano di Stoccolma: non ho visto un singolo palazzo che sia uno con l’intonaco esterno rovinato o cadente o marcito, nulla, tutti i palazzi sono precisi, puliti e ben tenuti, impressionante!


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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 07/10: i trasporti pubblici a Stoccolma

22/07/2011

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I trasporti pubblici a Stoccolma:
Una volta arrivati a Stoccolma, sorge il problema di come muoversi. I trasporti stoccolmesi sono estremamente efficienti, ma cari, molto cari. La corsa singola in metropolitana parte da 30 SEK / 3 €! La metropolitana di Stoccolma (Tunnelbana), così come i bus urbani, sono gestiti dalla SL (Stockholm Localtrafiken), che ha diviso l’area urbana di Stoccolma in tre macrozone (A, B e C). Se ti muovi all’interno di una sola zona, il biglietto costa 30 SEK / 3 € e vale un’ora; se ti muovi in due zone, il biglietto costa 45 SEK / 4.5 € e vale un’ora; se ti muovi in tre zone, il biglietto costa 60 SEK / 6 € e vale due ore. Puoi fare un abbonamento di 24 ore (100 SEK / 10 €) o 72 ore (200 SEK / 20 €), che sarebbe molto conveniente in teoria visto che include corse illimitate, ma in pratica non lo è, perchè a quel costo bisogna aggiungere un fisso di 200 SEK / 20 € per la smartcard (SL Access Card) su cui verranno caricati gli abbonamenti elettronici. Per cui il 72 ore verrebbe a costare 400 SEK / 40 € in totale, che non è proprio conveniente. In Italia ti ci abboni per un mese con quella cifra. Certo, la smartcard è valida sei anni, per cui se ritorni spesso a Stoccolma magari la ammortizzi, ma per i turisti occasionali come noi non è proprio l’ideale. Ho optato quindi per la terza soluzione: la striscia di 16 coupons prepagati. Costa 180 SEK / 18 €, ed è una striscia di carta con 16 talloncini sopra. Quando si vuole fare un ticket, basta chiedere all’addetto all’ingresso della metro il tipo di biglietto che si vuole (one zone, two zones o three zones ticket) e lui provvederà a timbrare il numero di coupon necessari. Un “one zone” vale due tagliandini, uno “two zones” tre tagliandini e un “three zones” quattro tagliandini. Ad esempio, con questa soluzione, con una striscia da 16 coupons ci fai 8 “one zone” ticket, pagandoli 22.50 SEK / 2.2 € l’uno e risparmiando qualcosa.
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[IT] Viaggiare low-cost a Stoccolma (Svezia): la guida definitiva! – Pt. 06/10: in che periodo dell’anno conviene visitare Stoccolma; l’aeroporto di Stoccolma Skavsta; come cambiare euro in corone svedesi

19/07/2011

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In che periodo dell’anno conviene visitare Stoccolma?
Nei pochi mesi caldi (fine maggio-inizio settembre), ovviamente. Questo per due motivi:
– d’inverno, viste le temperature rigidissime (nell’inverno 2010-2011 nell’area di Stoccolma si sono registrati picchi di -22 gradi) e le abbondanti nevicate, dovreste portarvi una serie di indumenti pesanti più scarpe e attrezzatura adeguati (o più verosimilmente, acquistarli appositamente presso qualche catena tipo Decathlon, visto che i nostri inverni non sono rigidi come i loro), il che rende impossibile viaggiare con il solo bagaglio a mano = no risparmio = no viaggio low-cost; sarebbe di certo affascinante visitare Stoccolma sotto Natale, ma se pensiamo che noi, che la abbiamo visitata a metà giugno, avevamo addosso felpa e giubbino leggero, non oso immaginare cosa dovrei indossare in inverno;
– d’inverno ci sono poche ore di luce, il che rende il viaggio decisamente meno godibile; da giugno in poi, invece, il sole tramonta alle 23 e sorge alle 3, e credetemi, è davvero stupendo uscire dall’ostello alle 23 e trovare ancora giorno fuori!
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[IT] Come convertire tante immagini JPEG/PNG in un unico file PDF – Metodo ultra semplice 2011

16/07/2011

Mettiate caso di avere un tot di immagini (per esempio, delle scansioni) in formato JPEG/PNG/TIFF etc e vogliate convertirle in un unico file PDF, un’immagine per pagina. Se provate a fare una ricerca su Google sull’argomento, vi usciranno un gazillione di pagine su fantomatici software capaci di farlo, per lo più fake o malware, contenenti le parole “merge pdf”, “convert pdf”, “combine pdf”, “jpeg to pdf” etc. Lasciate perdere, c’è un metodo estremamente più semplice e veloce di farlo, usando esclusivamente software che probabilmente avete già installato sul vostro computer 🙂
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